Fine vita: bioetica e diritti

Incontri e convegni

In aula 108 incontro con Mina Welby, presidente dell'Associazione Luca Coscioni e Andrea de Bertolini, presidente dell'Ordine degli avvocati di Trento.

Primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri interdipartimentali di Bioetica e Biodiritto, caratterizzati dal confronto fra impostazioni anche molto differenti.

A discutere con gli studenti, saranno quattro relatrici e un relatore, divisi in tre appuntamenti. I primi due, cui parteciperanno Mina Welby (presidente dell’Associazione Luca Coscioni), Andrea de Bertolini (presidente dell’Ordine degli avvocati di Trento), Francesca Marin (filosofa dell’Università di Padova) e Loreta Rocchetti (medico, esperta in bioetica), saranno dedicati alle tematiche più attuali relative al fine-vita. Il terzo incontro, invece, vedrà la partecipazione di Giulia Cavaliere (ricercatrice al King's College di Londra) e tratterà delle più recenti sfide legate alla ricerca su embrioni e cellule staminali. Gli incontri sono promossi nell'ambito delle cattedre di bioetica al Dipartimento di Lettere e Filosofia e di biodiritto a Giurisprudenza (titolare, prof. Carlo Casonato).

«La bioetica e il biodiritto contemporanei sono scossi da una serie di questioni, da quelle più tradizionali a quelle assolutamente innovative» spiega Casonato. «Fra le prime può ricordarsi come sia in discussione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato un disegno di legge in tema di consenso e disposizioni anticipate. Approvato alla Camera, rischia ora di rimanere sotterrato dagli oltre 3mila emendamenti proposti. In tema di eutanasia, inoltre, Marco Cappato dovrà rispondere in tribunale del reato di assistenza al suicidio, che prevede fino a dodici anni di carcere, per aver accompagnato dj Fabo a morire in Svizzera. Fra le questioni tecnologicamente più innovative, invece, una potente tecnica di gene editing (CRISPR-Cas 9) sta suscitando dilemmi etici e giuridici profondi, mentre la robotica, al pari delle neuroscienze, pone interrogativi riguardo, ad esempio, alla nostra identità, all’intelligenza umana rispetto a quella artificiale, oltre che ad altre possibili forme di personalità giuridica»

Informazioni su: http://webmagazine.unitn.it/evento/giurisprudenza/27903/incontri-interdipartimentali-di-bioetica-e-biodiritto