La vita notturna del gufo reale nelle Alpi
Momenti di vita selvatica
Incontri di approfondimento della mostra
Incontri al Museo per parlare di Fauna
e non solo
La vita notturna del gufo reale nelle Alpi
Relatore: Dr. Adrian Aebischer, Divisione "Conservation Biology" Università di Berna (CH)
Primo appuntamento quello con le conferenze dedicate ad appronfondire tematiche relative alla fauna e alla natura del Trentino quello in programma mercoledì 13 dicembre 2006 proposto in occasione della mostra temporanea MOMENTI DI VITA SELVATICA. Largomento dellincontro La vita notturna del gufo reale nelle Alpi riguarda il più grande rapace notturno alpino, una delle specie alate più affascinanti, oggetto di studi e ricerche fin dalla fine degli anni Settanta in Trentino, quando era considerata una specie ormai sullorlo dellestinzione.
Grazie alla protezione accordata oggi, questo superpredatore al vertice dellecosistema montano è nuovamente presente sulle Alpi ed è tornato a popolare valli e luoghi dai quali era scomparso a seguito della persecuzione da parte delluomo.
Il gufo reale, specie sedentaria e poco conosciuta a causa delle abitudini elusive e notturne, è oggi oggetto di indagini condotte in molti casi attraverso il censimento diretto in natura, mediante lascolto del canto territoriale emesso dai maschi nel periodo invernale del corteggiamento e della difesa del territorio. Grazie a queste ricerche gli studiosi sono riusciti a censire la popolazione nidificante e a comprenderne le esigenze ecologiche.
Le maggiori informazioni ottenute dal monitoraggio del territorio alpino riguardano le regioni montane della Svizzera e quelle del Trentino. Nella nostra regione, grazie agli studi condotti nei primi anni Novanta dal gruppo di ricerca della Sezione di Zoologia dei Vertebrati del Museo Tridentino di Scienze Naturali, è emersa una situazione numericamente positiva che permette di stimare la popolazione nidificante attorno alle 60-90 coppie di gufi reali.
Gli studi a lungo termine hanno tuttavia fatto emergere nuove preoccupazioni, mostrando come alcuni dei siti rioccupati siano stati in un secondo tempo abbandonati forse a seguito di nuovi fattori di minaccia che sembrano impedire la sopravvivenza dei giovani gufi nonostante lelevato numero delle nascite per coppia (2-3 esemplari in media). In particolare in Svizzera l86% dei gufi reali muoiono entro il terzo anno di vita e l82% delle cause di minaccia rilevate sono di origine umana: prima fra tutte la folgorazione sui tralicci delle linee elettriche. Al fine di acquisire informazioni importanti alla tutela della specie, dal 2001 lUniversità di Berna ha avviato uno studio che prevede limpiego della radiotelemetria satellitare. Fino ad oggi questa tecnica ha permesso di seguire il destino di 45 giovani gufi reali, quattro dei quali marcati anche in Trentino.
I risultati di questo studio e lapplicazione di questa tecnica saranno loggetto principale dellincontro, condotto dal dott. Adrian Aebischer, ricercatore dellUniversità di Berna - Divisione "Conservation Biology" e del Museo di Storia Naturale di Friburgo, che da anni svolge ricerche utilizzando queste tecniche su diverse specie di rapaci, in particolare sul gufo reale e nibbio reale.
Lincontro rappresenta uninteressante occasione per conoscere i risultati dellattività di ricerca degli ultimi anni, finora inediti e le tecniche e modalità di impiego utilizzate dagli studiosi.
Linvito è esteso non solo agli addetti ai lavori ma anche a quanti per semplice passione seguono le vicende della fauna alpina e sono desiderosi di approfondire le proprie conoscenze sui segreti della vita degli animali che popolano le nostre montagne.
Ricordiamo che la conferenza è un'interessante opportunità per i docenti: su richiesta sarà rilasciato un certificato di partecipazione valido ai fini dell'Aggiornamento.
organizzazione: Museo Tridentino di Scienze Naturali