Laboratorio Orientamento alla Critica

Convegno

Nell’ambito del Laboratorio di orientamento alla critica dello spettacolo, lunedì 21 marzo, alle 17.30 presso la Sala Medioevale del Teatro Sociale, si terrà il primo dei tre seminari metodologici sulla critica teatrale, aperti anche al pubblico e non solo ai partecipanti del Laboratorio.
Partendo dall’analisi di alcuni ‘pre-testi’ teatrali (autori e opere teatrali specifiche) i tre interventi offriranno chiavi metodologiche di lettura e di interpretazione dell’evento scenico alla luce anche delle teorie che hanno informato, nel corso del Novecento, la pratica della critica teatrale.

PROGRAMMA
Lunedì 21, sarà il Prof. Fabrizio Cambi, docente di letteratura tedesca e preside della Facoltà di Lettere, a trattare il tema partendo da alcune “Scritture e riscritture del mito di Odisseo, da Sofocle ad Heiner Mueller”.
Seguiranno poi due seminari dedicati all’analisi del testo teatrale:
il 7 aprile, il prof. Fulvio Ferrari docente di Filologia Germanica con un intervento dal titolo:“Interrogare la superficie: l'analisi degli indizi interni al testo e l'interpretazione dei personaggi”;
18 aprile, Pietro Taravacci docente di Letteratura Spagnola, sull’”Approccio semiotico al testo teatrale”.

I seminari sono aperti al pubblico interessato e si terranno alla Sala Medioevale del Teatro Sociale, alle 17.30

Scrittura e riscritture del mito di Odisseo da Sofocle a Heiner Müller
Tenuto dal Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento docente di Letteratura Tedesca
La ricezione e la rielaborazione del mito nella letteratura teatrale tedesca del Novecento possono essere ricostruite sulla base di figure centrali nella composizione e riscrittura drammatiche che dalla tragedia classica giungono alla modernità. Una di queste è Odisseo la cui ricca presenza nella letteratura teatrale tedesca, in particolare nella RDT, corrisponde alla ricchezza e all’ampiezza di prospettive e di variazioni che da sempre, dai poemi omerici alla rappresentazione dantesca, si sono susseguite nell’immaginario collettivo e tradotte in famose opere letterarie. La svolta nella ermeneutica razionalistico-funzionalizzante del mito nella RDT si ha proprio con Philoktet, la prima e più significativa riscrittura di Heiner Müller composta fra il 1958 e il 1964, in cui a Odisseo è assegnato nell’epilogo un ruolo ben diverso e determinante rispetto alla tragedia sofoclea. Nella produzione drammatica di Müller Odisseo ritorna poi in due scene della pièce Zement (1973), un testo assai articolato e stratificato che ha come fonte narrativa il romanzo Cement (1925) di Fëdor Gladkov (1925), ambientato nel periodo conclusivo della guerra civile sovietica. Meno nota nella letteratura teatrale su Odisseo è Nausikaa di Karl Mickel, originariamente pensata come radiodramma per ragazzi e rappresentata per la prima volta a Potsdam nel 1968. Su una linea più radicale si muove Stephan Schütz in Odysseus’ Heimkehr (1972), dedicato a Heiner Müller e costruito sul ribaltamento di piani e di sentimenti.


organizzazione: Centro Servizi Culturali S.Chiara - Università degli Studi di Trento Facoltà di Lettere