Laribiancos
Associazione Portland. Stagione teatrale 2013 / 2014
Percorso TrentOOltre
Cada Die Teatro
Laribiancos
dal romanzo "Quelli dalle labbra bianche" di Francesco Masala
adattamento teatrale di Pierpaolo Piludu
con Pierpaolo Piludu
disegno luci di Giovanni Schirru
suono di Giampietro Guttuso
musiche originali di Paolo Fresu
regia di Giancarlo Biffi
Una Sardegna antica, sorprendente, diversa. Un grande racconto di come si era ieri e forse anche oggi.
Dalle note di Pierpaolo Piludu
Li chiamavano 'sos laribiancos', 'quelli dalle labbra bianchÈ: era il segno distintivo, inconfondibile, dei poveri di Arasolé, un paesino ai confini con le foreste del Goceano.
Sos laribiancos si riconoscevano subito: mangiavano poca carne, pochi carboidrati, poche proteine, mangiavano troppo poco. Lo spettacolo nasce da profondo interesse e considerazione per l'opera di Francesco Masala. In diverse occasioni il poeta-scrittore di Nughedu San Nicolò mi ha manifestato il desiderio di vedere in scena il testo teatrale Sos laribiancos, nella versione sardo logudorese.
Ho fatto però a Franziscu Masala una sorta di controproposta: "...e se invece di una messa in scena fedele, provassi a narrare la vicenda. È nato così un racconto che si rifà sia al romanzo Quelli dalla labbra bianche, che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac, e gli altri laribiancos di Arasolé: partiti un pomeriggio di sole del 1940 sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra.
Dove possibile ho cercato di lasciare inalterata la suggestione poetica delle parole dell'autore.
Allo stesso tempo, spero con il giusto rispetto, ho dovuto scegliere, aggiungere, assemblare, tradire.
Dalle note di regia di Giancarlo Biffi
Raccontare storie per non essere raccontati. Raccontare per primi, prima che qualcuno possa raccontarti I filgi di Arasolè parlano dei loro padri come se questi fossero i padri di tutti noi. Un gruppo di ragazzi va in guerra e di questi uno solo fa ritorno; ma finché qualcuno li avrà nei suoi ricordi, le loro storie continueranno a correre; finché Culubiancu una volta all'anno suonerà le sue campane, le loro voci dai viottoli di Arasolé si spanderanno nell'aria fino a raggiungere il tetto del cielo.
Il teatro si muove, non resta mai fermo; le stesse opere teatrali rappresentate in tempi e contesti diversi danno prodotti differenti.
Nella nostra messa in scena il testo di Francesco Masala, Quelli dalle labbra bianche, diventa un grande racconto e nella sua epica prende forma non solo il disagio di ieri, ma anche la "condizione" di oggi.
L'attore/narratore assume in se tutte le vicende e i volti di quegli uomini per ridarci, nel sorriso della rappresentazione, delle vite che paiono infinite.
Stampa:
"(...)uno spettacolo che è tra le cose migliori proposte in Sardegna negli ultimi tempi. Misurato, povero, intenso, coinvolgente. Davvero questo teatro a grado zero, se c'è chi lo sa fare, è un meraviglioso affronto all'ipertecnologia"
Roberto Cossu "L'Unione Sarda"
"(...) Pierpaolo Piludu fa assaporare il racconto in ogni sua piega, sa esaltare con misura il momento epico e l'episodio apparentemente marginale, ma soprattutto riesce ad infondere la stessa dose di sapida levità al tragico come al comico, e non c'è forse requisito più auspicabile in un attore-narratore."
Roberta Sanna "La Nuova Sardegna"
"(...) É un'epica minima, uno sguardo impietoso sulla povertà e sulla dignità, antica e popolare. Visto nel Festival Ogliastra Teatro, organizzato con pochi soldi e molto coraggio, Sos Laribiancos lascia muti, come il dolore amaro di una ferita ancora aperta."
Andrea Porcheddu "Il Sole 24 ore"
organizzazione: Portland nuovi orizzonti teatrali