Le biotecnologie nella conservazione dei beni architettonici

Convegno

Workshop

La conservazione del patrimonio culturale costituisce una sfida che le scienze e le tecnologie moderne non possono non cogliere, vista l'importanza della posta in gioco, cioè di salvare testimonianze artistiche di grande valore che sarebbero destinate altrimenti all'oblio.
Con il progredire delle ricerca scientifica vengono messi a punto sistemi innovativi di conservazione volti ad ottimizzare l'intervento minimizzandone i rischi. Oltre alle procedure comunemente utilizzate e consolidate dall'esperienza, negli ultimi anni una particolare attenzione è stata dedicata alle tecniche di carattere biologico.
Oltre a quelle in parte già conosciute, che vengono costantemente approfondite e migliorate, come l'impiego di enzimi nel campo della pulitura, vi sono ambiti di nuovissima applicazione, come l'impiego di batteri vivi negli interventi sulle superfici dei manufatti artistici nel più ampio rispetto della materia originale.
Queste nuove tecniche, sviluppate dalla ricerca nel campo microbiologico, possono essere applicate ad alcune fra le più diffuse patologie dei materiali lapidei e non solo. Le sperimentazioni finora effettuate, hanno dimostrato risultati molto interessanti sotto il profilo della selettività, efficienza, sicurezza, e tempi di realizzazione. Questo convegno, si rivolge a restauratori, a esperti nel campo della conservazione, alle amministrazioni pubbliche interessate e a giovani laureati o laureandi interessati alla conservazione dei beni culturali.
L'incontro intende fare il punto sullo stato di avanzamento della ricerca e della sperimentazione applicativa nel campo delle biotecnologie applicate alla conservazione e di divulgare le nuove tecniche che potrebbero essere proficuamente impiegate in modo diffuso.

PROGRAMMA

9,00-9,30 Benvenuto dell'Assessore alla Cultura e Vice Presidente dott.ssa Margherita Cogo e del Soprintendente ai Beni Architettonici della Provincia Autonoma di Trento arch. Sandro Flaim

9,30- 10,15 Prof.ssa Daniela Pinna Università di Bologna
Tipologie di degrado delle superfici

10,15-11,00 Dott. Paolo Cremonesi chimico docente al Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro di Verona e collaboratore esterno perl'Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Gli enzimi nella biopulitura

Pausa

11,15- 12,30 Prof.ssa Claudia Sorlini Preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano
La versatilità dei batteri “intelligenti” nel recupero di manufatti deteriorati

12,30- 12,45 Arch. Luca de Bonetti funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici
Il restauro di due statue del lapidario del Castello del Buonconsiglio

12,45- 13,30 Dott.ssa Ornella Salvadori Laboratorio Scientifico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale veneziano
Gli agenti biologici del degrado e gli antidoti chimici

Pausa pranzo
14,30-15,15 Prof. Piero Tiano CNR Firenze
La biocalcificazione per il ripristino di superfici calcaree degradate

15,15-16,00 Prof.ssa. Patrizia Albertano Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma Tor Vergata
Gli strumenti della lotta biologica nella conservazione dei manufatti

16,00 17,30 Dibattito conclusivo
“I ricercatori incontrano i restauratori”


organizzazione: P.A.T. Soprintendenza per i beni architettonici