Le notti bianche
Trento Oltre
Spinaceto Cultura
da unidea di Marinella Anaclerio
Le notti bianche
Concerto per un Sognatore
dedicato ai ricordi di un sognatore di F.Dostoevskij
Regia e drammaturgia di Flavio Albanese
con
Flavio Albanese - Attore,
Vincenzo Bardaro - Batteria,
Daniele Cappucci - Contrabbasso,
Alberto Parmegiani - Chitarre
Immagini Pino Pipoli
Foto di Scena Aurora Kellermann
Era una notte meravigliosa. Una di quelle notti
come forse possono essercene soltanto quando si è giovani, egregio lettore.
Con le parole di uno dei più celebri racconti giovanili di F.Dostoevskij narreremo come inizia e finisce una particolare storia d'amore, quella fra un sognatore e il suo sogno. Il racconto sarà recitato da un attore fra il rectar cantando, l'arioso e la pura improvvisazione, il tutto è sostenuto dal ritmo jazz di tre musicisti che suoneranno dal vivo loro composizioni originali.
Una sera di primavera il nostro sognatore passeggiando per le strade di Pietroburgo, incontra una ragazza in lacrime, il suo cuore si ferma... Decidono di darsi appuntamento il giorno dopo per raccontarsi le loro vite. Ma la ragazza chiede al nostro sognatore di fare prima un patto: non innamoratevi di me.... La seconda notte arrivano puntuali all'appuntamento, lei dice di chiamarsi Nastenka e dice di trovarsi li perché aspetta un uomo misterioso che forse non arriverà mai. Lui cerca di spiegarle come vive un sognatore e com'è complicato il suo rapporto con la realtà. La terza notte piove, è una notte solitaria. La quarta l'uomo misterioso non è ancora arrivato e il sognatore dichiara a Nastenka il suo amore per lei, dopo qualche tentennamento anche lei gli dichiara il suo amore e così decidono di sposarsi. Purtroppo questa decisione infrange il patto iniziale non innamoratevi di me....non è possibile. Tutto si dissolve una mattina quando una lettera ci ricorda che sono già passati quindici anni.
Quando la notte è bianca la confondiamo facilmente con il giorno. Ogni volta che ci innamoriamo Realtà e Sogno si stringono la mano con un patto iniziale: non innamoratevi di me. Ci vuole molto coraggio ad accettare questa sfida. La vita è come un libro composto da pagine scritte e pagine bianche: quelle scritte sono la realtà, quelle bianche sono i sogni ma non ci è dato di sapere dove i sogni spingeranno la realtà. Il sogno svanisce come un palloncino che esplode all'improvviso o una bolla di sapone che dopo averci dato un attimo di felicità ci lascia col suo bel ricordo per tutta la vita. Abbiamo messo in scena lo spettacolo in forma musicale e tutti i personaggi saranno interpretati da un solo sognatore. Ne risulta una carrellata di personaggi comici, ironici, sarcastici e poetici che rendono la serata godibile per ogni tipo di pubblico da quello di un Teatro tradizionale o di una piazza all'aperto a quello di un Jazz Club. Ci bastano uno specchio, un ombrello, un palloncino e una panchina.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara - Teatri Possibili Trento