Le nuove povertà: riflessioni sulle politiche verso gli anziani ed i minori
In Italia, il Paese con l'indice di natalità più basso del mondo, gli anziani costituiscono una percentuale sempre più alta della popolazione complessiva. Se da un lato la copertura offerta dal sistema pensionistico pubblico ha consentito di limitare l'esposizione degli anziani a situazioni di indigenza, dall'altro si registra negli ultimi anni un aumento di famiglie con minori all'interno della fascia di popolazione considerata "povera". Tra le tendenze anticipabili per il futuro, alcune richiederanno. a livello politico, una drastica rifocalizzazione delle politiche sociali.
Per i prossimi anni è infatti prevedibile un aumento del numero di anziani non autosufficienti, conseguente all'allungamento della vita e alla maggiore incidenza sulla popolazione complessiva di patologie degenerative legate all'invecchiamento. Cresce anche il numero dei minori che vivono con genitori soli e a basso reddito - spesso a causa del crescente numero di separazioni e divorzi - parallelamente a un aumento di coloro che, avendo intrapreso percorsi lavorativi precari e marginali, raggiungeranno la vecchiaia privi di una adeguata copertura pensionistica.
In che modo, le scelte pubbliche potranno tener conto di queste tendenze emergenti e farvi fronte?
Quali prospettive per gli equilibri sociali ed economici del futuro?
Su questi interrogativi si concentrerà l'attenzione dell'incontro con la città, dal titolo "Le nuove povertà", che la facoltà di Economia organizza per mercoledì 5 giugno, alle 20.30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Economia (entrata da via Rosmini). Parteciperà alla serata il professor Luigi Campiglio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che sarà introdotto dal professor Gianfranco Cerea docente di Economia dell'ateneo trentino.
organizzazione: Università degli Studi di Trento