Le radeau de la Meduse / L'età dell'Incertezza
Teatro Ragazzi
Formazione
Progetto adolescenza
LE RADEAU DE LA MEDUSE
L'età dell'Incertezza
di Antonio Vigano
con i partecipanti del laboratorio organizzato dal Centro Servizi Culturali S.Chiara
Si ringrazia il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Trento per la disponibilità della sala presso il Centro Teatro Politiche Giovanili sito in Via degli Olmi-Trento
Il progetto in collaborazione con il Teatro La Ribalta ed in particolar modo con Antonio Vigano ha visto in questi mesi i ragazzi del gruppo teatro della scuola media di Mattarello e undici adulti, insegnanti, educatori, animatori, genitori ma soprattutto appassionati di teatro, lavorare insieme al progetto Le radeau de la Meduse- L'età dell'Incertezza. Il laboratorio aveva l'intento di gettare un ponte tra il linguaggio degli adolescenti ed il linguaggio degli adulti e vedrà nello spazio del Teatro Cuminetti, sabato 1 aprile, il suo culmine con la presentazione di uno spettacolo ispirato al quadro di Gericault dal titolo "Le radeau de la Meduse"
Ogni anno come operatori culturali incontriamo centinaia di bambini e adolescenti. Con loro condividiamo momenti di formazione teatrale, di scoperta del gioco, di giochi di ruolo, di spazio, di ritmo, di fantasia e scrittura teatrale. Loro sono i nostri interlocutori privilegiati, i nostri attori sociali, i nostri materiali quotidiani.
Questo incontro quotidiano ha spinto il Teatro la Ribalta, in particolare Il regista Antonio Viganò alcuni anni fa, a creare un evento teatrale, jeux denfants , dove alcuni operatori teatrali, alcuni ragazzi e alcuni adolescenti, e 4 attori del Teatro la Ribalta, insieme si sono interrogatiE nato così un laboratorio spettacolo che ha trovato modo di crescere e di approfondirsi nelle tante tappe fatte in città italiane.
Dalle suggestioni del quadro di Brueghel le jeux denfantsè nato un laboratorio\ spettacolo che raccontava come è difficile essere bambini e essere adulti, come ci si dimentica troppo spesso di essere stati tutti dei bambini e di come il teatro può essere il luogo dove , adulti e ragazzi, possono giocare alla pari in un gioco di relazione e confronto
Nel laboratorio che propone il Centro S. Chiara continueremo ad interrogarci : questa volta sul tema delladolescenza. E al posto del pittore Bruguel, questo anno ci ha ispirato il quadro , Le radeau de la Meduse di Gericault
Del quadro ci interessa la disperazione e la speranza che i personaggi della zattera ci raccontano .
Disperazione e speranza , due sostantivi., che possono in parte raccontare quella età del conflitto, della soglia, della contraddizione che è letà della adolescenza
Il laboratorio quindi nasce qui : dalla voglia di esplorare questa condizione di adolescenza che oggi ci sfugge, che non riusciamo a catturare, piena di sentimenti contrapposti, necessità di partire e voglia di restare, sogno e realtà, la scoperta dellamore e il dolore di una perdita, impossibile a catalogare, perché contraddittoria.
Contenuti e metodologia laboratorio
Il laboratorio teatrale è prima di tutto un metodo per conoscere il mondo: il metodo si basa sulla capacità di mettere a fuoco gli oggetti e le persone, ma soppratutto le relazioni tra gli oggetti e le persone.
È anche il luogo dove sperimentare il metodo attraverso la rappresentazione partecipata e il vissuto rappresentato Lo strumento privilegiato è limprovvisazione, cioè una sequenza di azioni nel corso della quale il tempo tra lo stimolo e la reazione è minimo.
Nel laboratorio i giudizi sono sospesi. Creare una situazione non giudicante è una condizione indispensabile perché ciascuno si accetti e accetti gli altri. E anche il luogo dal quale inizia lesplorazione della rete che connette le cose del mondo e nel quale si progettano e sperimentano nuove maglie. È il telaio collettivo col quale ciascuno può tessere una parte del disegno.
Il laboratorio
Il corpo. Lintegrazione . La diversità
Dono di una presenza che, rompendo gli schemi del bello e delle forme compiute , è in grado di restituirci una poesia concreta, un corpo che si fa poesia nel momento che diventa narrazione, storia, memoria, presente e futuro. Un corpo poetico che nel suo agire , attraverso i suoi gesti, ci racconta la sua relazione col mondo, un suo modo di vederlo e di sentirlo. Ecco, allora, un corpo che si fa teatro, che non rappresenta laltro da se, che non è più solo teatro della rappresentazione ma diventa, trasformandosi, Teatro dellessere. Un teatro capace di svelare sentimenti, emozioni, e chiede a noi spettatori attori, di entrare in relazione con altri sguardi,altri orizzonti e altri punti di vista. Un teatro che non mostra soltanto abilità ma offre sospiri di vita veri, con il dolore o con la felicità.
Fasi di lavoro
Analisi del movimento
La conoscenza del proprio corpo in relazione al tempo e allo spazio
Costruzione di un vocabolario coreografico personale
Esercizi di danza contemporanea
Improvvisazioni a tema
Il tempo e lo spazio
organizzazione: Centro S. Chiara - in collaborazione con il Teatro La Ribalta