Le relazioni alcoliche: giovani e cultura del bere

Convegno

Giovedì 29 marzo ore 10.30 presso la Facoltà di Sociologia in via Verdi a Trento la presentazione del libro "Le relazioni alcoliche: giovani e cultura del bere" che affronta il fenomeno del consumo ed abuso di alcolici nelle fasce d'età più giovani come coadiuvante nelle relazioni interpersonali e nell'identità di gruppi ben connotati all'interno della società, divisi in sottoculture all'interno dell'universo giovanile, che sempre di più rischiano un allontanamento drastico dal mondo adulto. L'autore del libro è Charlie Barnao, già volontario e residente a Villa S. Ignazio durante il suo percorso di laurea e dottorato in Sociologia, tra i fondatori dei Volontari di Strada, sempre impegnato nella ricerca "sul campo" e nella deuncia delle nuove povertà, oggi ricercatore all'Università "Magna Graecia" di Catanzaro.

Ne discuteranno con l’autore: Paolo Boccagni, Giolo Fele
Introduce: Domenico Tosini

"Le relazioni alcoliche: giovani e cultura del bere"
di Charlie Barnao, ediz. Franco Angeli.

Il bere e l’abuso di alcolici da parte dei giovani sono fenomeni emergenti che sempre più spesso caratterizzano le cronache, talvolta drammatiche, della nostra vita quotidiana.
Mentre la maggior parte degli studi scientifici sul bere alcolici si concentra principalmente sugli aspetti biologici e psicologici correlati al fenomeno, questo libro cerca di arricchirne la conoscenza, descrivendo e analizzando alcuni aspetti sociali e culturali che al fenomeno del bere restano indissolubilmente interconnessi.
Attraverso una ricerca etnografica durata quattro anni, il mondo culturale e sociale dei giovani viene visto con gli occhi dei protagonisti.
Sulla base dei dati raccolti è stata costruita una tipologia di bevitori, distinguendo delle caratteristiche specifiche che permettono di individuare culture e modi diversi di bere.
Le culture dell’alcol vengono, quindi, descritte e analizzate con particolare attenzione alle dinamiche sociali, all’orizzonte normativo e valoriale di riferimento, agli aspetti interazionali e rituali che legano il “divertimento dei giovani” con il bere alcolici in gruppo.
Pur non essendo tra gli obiettivi di questo libro fornire una riflessione sulle politiche sociali che si occupano dell’intervento sul fenomeno del bere giovanile, la speranza è che le informazioni qui date possano essere utili anche per la costruzione di programmi di intervento e di prevenzione efficaci.
Il nostro vuole essere, in ultima analisi, un tentativo di mediazione tra due mondi, quello dei giovani e quello degli adulti, che rischiano di allontanarsi sempre più l’uno dall’altro.
Questo distacco può essere di ostacolo a interventi concreti su fenomeni, come quello del bere giovanile, che sempre più spesso vengono inquadrati solo nell’ambito della anormalità e della pericolosità sociale.

Charlie Barnao è ricercatore di Sociologia generale e insegna Sociologia generale ed Etnografia presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Sui temi della marginalità sociale ha pubblicato diversi lavori, tra i quali ricordiamo: "Sopravvivere in strada. Elementi di sociologia della persona senza dimora", FrancoAngeli, Milano, 2004; "L’osservazione partecipante per la comprensione dei fenomeni di marginalità sociale", in “Salute e Società”, VI, 2, 2007.


organizzazione: Facoltà di Sociologia Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale