Le riforme di Maria Teresa
Il Trentino e la Mitteleuropea
Mercoledì 14 marzo, alle 17,30, a Trento, nella Sala degli Affreschi della Biblioteca comunale (Via Roma 55) il Centro Studi sulla Storia dellEuropa Orientale organizza una conferenza del ciclo Il Trentino e la Mitteleuropa.
Giuseppe Osti (Accademia Roveretana degli Agiati) interviene su Le riforme di Maria Teresa. Introduce Massimo Libardi.
Maria Teresa dAustria (1717-1780), imperatrice (1745-1780), regina di Ungheria e di Boemia (1740-1780), granduchessa di Toscana (1737-1780), durante il suo regno quarantennale si dedicò a unintensa attività riformatrice. Proprio per le numerose riforme che intraprese nellImpero Absburgico, Maria Teresa è considerata lincarnazione del sovrano illuminato.
Figlia di Carlo VI, Alla morte del padre difese efficacemente il suo diritto al trono imperiale nella guerra di successione dAustria. Dovette tuttavia cedere la Slesia alla Prussia.
Subito dopo la pace di Dresda del 1745, sotto la direzione del conte Haugwitz fu realizzata una fondamentale riforma dello stato, anticipata dalle molteplici misure adottate durante la guerra, soprattutto nel settore militare.
I principali risultati della riforma furono la costruzione di un apparato amministrativo centralizzato per i territori austro-boemi e lesclusione dei ceti territoriali dalle finanze e dal governo. Negli anni Sessanta furono inoltre avviate le riforme ecclesiastiche.
Limperatrice appoggiò la politica estera del cancelliere Kaunitz, che si alleò in funzione antiprussiana con la Francia e con la Russia, rovesciando le relazioni diplomatiche preesistenti. La guerra dei Sette anni comunque non le consentì né la riconquista della Slesia, né il ridimensionamento della potenza prussiana.
Nel 1774 introdusse listruzione primaria obbligatoria (come già era avvenuto in Prussia), e finanziò le spese dellistruzione pubblica con i beni requisiti alla Compagnia di Gesù, soppressa qualche tempo prima. Diminuì i poteri del clero: la censura passò nelle mani dello stato, lInquisizione venne gradualmente abolita e fu vietato di prendere i voti monastici prima dei 24 anni. Riorganizzò anche gli studi superiori, tanto che la scuola viennese di medicina acquistò fama europea.
Le riforme di Maria Teresa furono decisive per lo stato austriaco. Fondate sui principi del giurisdizionalismo, videro la divisione dei poteri finanziario e amministrativo da quello giudiziario, laccentrazione dellamministrazione statale in sei dipartimenti e il conferimento ad un Consiglio di Stato del ruolo di coordinamento. Maria Teresa promosse inoltre la costituzione del catasto, che sarebbe stato imitato in molti altri paesi, col quale si potevano tassare anche le terre dei nobili (e il cui lascito è ancora ben funzionale in Trentino).
Limperatrice fece di Vienna una grande capitale culturale, con la corte meta di intellettuali e artisti, fra i quali si ricordano i musicisti Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart e i letterati Pietro Metastasio e Vittorio Alfieri.
Dal 1765 Maria Teresa associò al trono il figlio Giuseppe, che alla sua morte nel 1780 le succedette con il nome di Giuseppe II.
organizzazione: CSSEO Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale