Le scelte dei diplomati trentini nell'Università che cambia
L'introduzione delle lauree triennali ha incrementato in modo significativo negli ultimi anni l'iscrizione all'Università da parte dei giovani residenti nel Trentino, provincia che, come è noto, ha per lungo tempo mostrato una propensione alla continuazione degli studi post-diploma molto più bassa della media nazionale. Tale incremento, assai positivo, è stato registrato da tutte le Facoltà dell'Ateneo di Trento che hanno visto accrescersi in modo significativo le iscrizioni di studenti trentini. Al di là di queste considerazioni non si dispone dall'avvio della riforma, né di dati quantitativi certi sui tassi di proseguimento generali dell'universo della popolazione coinvolta né, tanto meno, di dati qualitativi riferiti al cambiamento delle motivazioni, degli atteggiamenti e delle aspettative nei confronti del nuovo percorso di studio universitario.
La ricerca qui presentata condotta dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento - muove da questi problemi e si pone lo scopo di offrire elementi utili all'Ateneo, alle scuole superiori trentine e agli organismi provinciali preposti per impostare una solida programmazione di orientamento.
Una strategia orientativa adeguata che sappia vivificare nel pubblico dei potenziali utenti l'immagine complessiva dell'università ed informare efficacemente sulle caratteristiche dell'offerta formativa sembra essere sempre più necessaria.
Se da un lato infatti già da alcuni anni all'interno dell'Università italiana si evidenziano segnali di cambiamento strutturale, quello che si prospetta nel prossimo futuro è la contemporanea presenza di due fenomeni contrapposti: al concreto ampliamento delle possibilità di scelta dell'utenza, farà riscontro la probabile diminuzione quantitativa dell'utenza stessa. Ciò comporterà una notevole frammentazione della popolazione studentesca tra le varie strutture accademiche disseminate nel territorio nazionale.
Per attuare una strategia occorrono alcune indicazioni preliminari che solo un'indagine ad hoc può offrire in modo adeguato. Tali indicazioni riguardano da un lato i contenuti della comunicazione orientativa (cosa è conosciuto e cosa non è conosciuto dell'Università, quali sono le informazioni richieste, quali le immagini collegate), dall'altro i destinatari dell'orientamento (identificazione dell'utenza potenziale dell'Università con le sue caratteristiche strutturali e motivazionali, ricostruzione dei processi decisionali sottostanti la scelta e degli eventuali attori esterni che determinano o comunque influenzano significativamente la scelta stessa).
La ricerca condotta è di tipo longitudinale (più rilevazioni hanno ricostruito in modo diacronico i processi di scelta degli studenti frequentanti la quinta classe delle scuole superiori trentine) ed ha carattere censuario (si è rivolta non già ad un campione ma all'intera popolazione interessata). Inoltre ha una valenza comparativa poiché mette in luce le linee dei cambiamenti intercorsi dall'ultimo anno del vecchio ordinamento (i diplomati del 2000) al terzo anno del nuovo ordinamento (i diplomati del 2003): si è potuto infatti realizzare un sistematico confronto con i risultati di una analoga ricerca condotta dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale su finanziamento della P.A.T., a cavallo tra l'anno scolastico 1999-2000 e l'anno accademico 2000-2001.
organizzazione: Orienta, servizio di orientamento pre-universitario