Le sventure dell'intelligenza

Convegno

La Notte dei Ricercatori
i Caffè della Ricerca dell’Università di Trento

Perché a volte gli esseri umani e altri animali si comportano stupidamente (e perché ciò può costituire un vantaggio).

Ospiti: Cinzia Chiandetti, borsista e Giorgio Vallortigara, docente del CIMeC Centro Interdipartimentale Mente/Cervello – Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento
Modera: Enrico Franco, direttore del Corriere del Trentino

Gli studi sul cervello e l’intelligenza animale rivelano come non sia possibile tracciare una linea unitaria dell’evoluzione dell’intelligenza. Animali che ci sono parenti prossimi a volte si comportano in modo apparentemente meno intelligente di animali che sono molto lontani da noi dal punto di vista filogenetico. Gli stessi esseri umani, poi, in certe circostanze mostrano comportamenti meno intelligenti di quelli di altri animali. Saranno presentati e discussi alcuni esempi a tal proposito, relativi al comportamento di svariate specie animali - cani, scimmie, corvi ed esseri umani. I risultati di questi studi saranno chiariti alla luce di alcuni principi generali che stanno emergendo circa l’evoluzione delle intelligenze sul nostro pianeta.


organizzazione: Università degli Studi di Trento - Museo Tridentino di Scienze Naturali - Fondazione Bruno Kessler - Istituto Agrario di San Michele all’Adige