Le vie del paesaggio
Linee di fuga
Floriano Menapace
Le vie del paesaggio
Linterpretazione realistica del paesaggio tra pittura e fotografia
Sorge spontaneo chiedersi quando è nata lesigenza delluomo di rappresentare il mondo in modo realistico. Se già i Romani amavano aprire le pareti delle loro case con i trompe-loeil, bisogna risalire in epoca comunale per ritrovare questa esigenza, nel Due/Trecento, con Ambrogio Lorenzetti e Giotto per passare, successivamente, alla codificazione dello spazio con la scoperta della prospettiva nella Firenze di Leon Battista Alberti. Più avanti nella storia della pittura cè laffermazione del tema paesaggio agli inizi del Seicento e poi dellillustrazione scientifica con lEnciclopedie ed infine, la rapida diffusione della fotografia agli inizi dellOttocento. La possibilità di rappresentare il mondo in modo mimetico non accantona del tutto la pittura, che ha da quel momento il compito di interpretare, lasciando la perfezione della descrizione alla fotografia. Infine, già allinizio del Ventesimo secolo, la fotografia stessa troverà una propria estetica con lazione delle grandi scuole americane e tedesche. Il resto è materia del contemporaneo, in un ondeggiamento culturale che ancora sta perfezionandosi.
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Floriano Menapace, fotografa dal 1968; laureato in Storia della fotografia con Italo Zannier, fondatore dellArchivio Fotografico Storico della Provincia autonoma di Trento, è studioso di storia e critica della fotografia. Opera come fotografo e conoscitore delle eredità culturali e delle tecniche dei maestri del Novecento cercando di trasmettere quegli insegnamenti nelle sue immagini.
organizzazione: Club Fotoamatori Mattarello - P.A.T. Assessorato alla Cultura