Le voci di Fuori
Off x 3
Residenze teatrali allo Spazio Off
Teatro Forsennato
Le voci di Fuori
7 personaggi + 1 attore + 2 tecnici = Aurelio Fuori
Prima residenza, dal 5 al 18 ottobre, con Teatro Forsennato, una compagnia di Roma, che svilupperà un progetto arrivato alle 'semifinali' del Premio Scenario 2009, 'Le voci di Fuori'. Un progetto estremamente interessante, innovativo, e scelto per aver raccolto appieno la sfida del bando 'Off x 3', con un progetto drammaturgico, scenico, registico e tecnico appropriato alle dimensioni e allo spirito dello Spazio Off.
Dopo due settimane di residenza, va in scena sabato 17 e domenica 18 ottobre alle ore 21 la prima compagnia del progetto 'Off x 3', Teatro Forsennato.
'Le voci di Fuori' è lo spettacolo nato e costruito nelle sale dello Spazio Off, grazie alle due settimane di ospitalità offerte dal piccolo teatro di via Venezia e ai 1500 euro di contributo di produzione garantiti alla compagnia. Dopo due settimane di lavoro a porte chiuse, il pubblico di Trento potrà 'toccare con mano' il lavoro della compagnia romana, e assistere a uno spettacolo che ha preso corpo proprio allo Spazio Off.
"Le voci di Fuori" è la storia di Aurelio Fuori, un ventriloquo considerato tra i migliori della sua categoria. Gli anni di successo e la smania della perfezione nel proprio lavoro lo hanno portato a perdere di vista i valori importanti della vita, la sua famiglia, i suoi affetti, le relazioni sincere, vere, la quotidianità.
La perdita di se stesso fa naufragare Aurelio Fuori agli angoli delle strade, con lui solo i suoi oggetti e i suoi pupazzi. I suoi ricordi, la bambola della madre, il suo cappello, un calzino dell'infanzia, un televisore, il pupazzo che gli ha dato il successo, uno futuristico e il suo primo pupazzo di scena raccontano la sua vita e diventano di volta in volta protagonisti di questa storia, dialogando tra loro, oscurando la sua presenza, prendono vita, rubandola a lui.
Nella messa in scena, Aurelio Fuori è rappresentato da un manichino, unico attore in scena durante la performance. Sotto prendono vita gli oggetti, totalmente gestiti dal vero attore (visibile solo in parte) che controlla le voci e i movimenti di tutti i pupazzi, cambiando le loro voci attraverso un software di campionamento. Lattore, narratore e manovratore ha la possibilità di controllare direttamente musiche e luci con i piedi attraverso una pedaliera midi, un pc portatile, un piccolo mixer audio e un convertitore dmx/usb. Tutto questo richiede la sovrapposizione tra performer e tecnico, coincidenza che ha una valenza sia estetica sia drammaturgica.