Libero nel Paese della Resistenza
Teatro Portland - Compagnia Arditodesìo
Libero nel Paese della Resistenza
di e con Andrea Brunello
regia di Christian Di Domenico
composizione artistica di Salvatore Crisà
disegno luci di Paolo Dorigatti
Debutta "Libero nel Paese della Resistenza" per ricordare la lotta di liberazione dal nazifascismo
70 anni fa nasceva il Comitato di Liberazione Nazionale. Cgil del Trentino, Arci e Anpi, con il patrocinio della Pat, lo ricordano con una di Andrea Brunello per le scuole. La prima al Sociale sabato 14 dicembre.
Settanta anni fa, all'indomani dell'8 settembre, nacque il Comitato di Liberazione Nazionale. Per celebrare questa ricorrenza la Cgil del Trentino ha pensato di coinvolgere Andrea Brunello e la sua Compagnia Arditodesìo | Teatro Portland nella creazione di uno spettacolo che ricordi degnamente questo importante evento storico. Una collaborazione, quella tra la Cgil del Trentino e la Compagnia di Brunello, che già otto anni fa consentì la nascita del fortunatissimo spettacolo "Sloi Machine".
Oggi così nasce "Libero nel Paese della Resistenza" che debutterà sabato 14 dicembre 2013 alle 21.00 presso il Teatro Sociale di Trento, con replica domenica 15 dicembre alle 16.00. Lo spettacolo è un viaggio nel favoloso mondo di Libero durante gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale. Libero, che vive con la sua famiglia nel quartiere della Portèla a Trento, è una persona speciale... non guarda mai negli occhi le persone... emette strani suoni invece di parole... non gli piace essere toccato. Per questo la gente pensa che lui sia matto. Ma i suoi amici gli vogliono un gran bene. E lui disegna. Disegna sempre.
Protagonisti dello spettacolo sono proprio i disegni che Libero fa giovedì 2 settembre 1943 seduto alla finestra, guardando verso sud, in una corsa furiosa contro il tempo... dalle 6.20 fino alle 11.56 della mattina. Libero nel Paese della Resistenza è una parabola dove incontriamo personaggi di tutte le estrazioni sociali a cominciare dalla famiglia di Libero: Cesare classe 1892, Ferruccio classe 1895, Ezechiele classe 1898, Antonia classe 1900 l'unica sorella e suo marito Renato. Mamma Giustina e papà Fortunato. Tutti diversi e tutti accomunati da un pazzo destino. Ci sono gli amici di Libero: Ferruccio il panettiere, Francesco il fruttivendolo, Don Luigi il parroco, Gino il pittore e La Giorgia che è la sua modella. Ma anche il conte Giannantonio, il dottore Mario, Gigino figlio di Cesare Battisti, sua madre Ernesta... e La Tina, l'infermierina...
Sullo sfondo c'è sempre Mussolini. Mussolini e il fascismo. Le vicende di quegli anni fanno da cornice al racconto: la marcia su Roma, le violenze, l'olio di ricino, le Milizie Fasciste, la mancanza di lavoro, la povertà, la fame. Ogni riferimento a persone, cose ed eventi NON è casuale! Lo spettacolo ha un forte elemento storico oltre che narrativo e drammaturgico. Ecco la Portèla, un microcosmo favoloso, il quartiere di Trento antico, umido, muffoso, gonfio di umanità che il 2 settembre 1943 viene devastato dalle bombe di demolizione americane.
Di Libero ci rimangono i suoi disegni ma questi sono sufficienti per ricostruire una riflessione sull'Italia, sull'essere italiani, sulla capacità di sognare, sulla necessità di sentirsi vivi, sulla forza di chi resiste perché non ci sono altre vie. Libero ci mostra il bello di essere compagni e il senso della meraviglia che ci prende quando ci permettiamo di guardare il mondo con occhi innocenti.
Antonio Gramsci scriveva dal carcere: "... Penso che anche gli altri hanno pensato di non lasciarsi soverchiare e invece, senza accorgersene neppure, tanto il processo è lento e molecolare, si trovano oggi cambiati e non lo sanno, non possono giudicarlo, perché essi sono completamente cambiati. Certo io resisterò." Libero nel Paese della Resistenza è uno spettacolo pensato per gli adulti ma anche per i giovani, per gli studenti, per le scuole. Perché è sempre importante continuare a ricordare che il processo "lento e molecolare" è impercettibile e va continuamente contrastato. La consapevolezza va continuamente creata ed alimentata. Anche il teatro può fare la sua parte.
Libero nel Paese della Resistenza è uno spettacolo prodotto dalla Cgil del Trentino, in collaborazione con Flc Cgil del Trentino, Spi Cgil del Trentino, Arci del Trentino, Anpi e con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, in occasione del 70esimo anniversario della costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale e messo in scena dalla Compagnia Arditodesìo | Teatro Portland. Di e con Andrea Brunello, regia di Christian Di Domenico, composizione artistica di Salvatore Crisà e disegno luci di Paolo Dorigatti.
Debutto nazionale sabato 14 dicembre 2013 ore 21.00 al Teatro Sociale di Trento. Replica domenica 15 dicembre 2013 alle 16.00.
L'entrata agli spettacoli è gratuita ma si suggerisce la prenotazione: Cgil del Trentino, Via Muredei, 8 Trento. Telefono 0461.303911 e email accoglienza@cgil.tn.it
organizzazione: CGIL del Trentino - Teatro Portland Compagnia Arditodesìo