Libri al femminile

Convegno

Insieme per l'8 marzo

LA MEMORIA DEI LUOGHI
con Beatrice Carmellini, responsabile Mnemoteca del Basso Sarca

La riflessione sui luoghi, prendendo le mosse dai luoghi artisticamente raffigurati nelle tele e nei gioielli/sculture di Paola Grott e dai testi poetico/narrativi di Micaela Bertoldi, prosegue con un approfondimento sul significato della memoria che ai luoghi è collegata.

A condurre l’incontro sarà la studiosa Beatrice Carmellini, persona che alla formazione e alla ricerca ha dedicato una vita professionale ed anche il proprio tempo libero.
Della narrazione di quanto accade a sé e alla comunità in cui vive ha fatto uno strumento per favorire l’educazione alla memoria delle nuove generazioni ed anche il recupero di senso per la vita degli adulti, rendendo chiaro che la scrittura autobiografica e l’attenzione alle memorie sono elemento portante di una società che non voglia perdere il nesso con le proprie radici.
Storia ed anche memoria, su cui riflettere criticamente, interrogando i luoghi e il loro portato di esperienze umane, racchiuso in voci, segni caratteristici, architetture, geografie.
Beatrice Carmellini ci conduce a comprendere l’importanza della memoria conservata dai luoghi., affinché essi possano parlare a chi intende attraversare il territorio (qui ed altrove) in maniera non distratta, cercando di capirne lo spirito.

Beatrice Carmellini, autrice di pubblicazioni varie, collaboratrice scientifica della Libera Università dell’autobiografia di Anghiari e presidente della Mnemoteca del Basso Sarca, ha trattato il tema della memoria attuando ricerche relative alle memorie dei luoghi e delle genti nel Basso Sarca per restituire valore alle storie personali e collettive facendo in tal modo conoscere la voce di molti testimoni di epoche passate per mantenerne traccia e condividerne l’esperienza con le giovani generazioni.

Le sue ricerche sulla memoria hanno visto la pubblicazione di fascicoli e videonarrazioni editi in proprio dalla Mnemoteca del Basso Sarca riguardanti le memorie narrate nei laboratori autobiografici svolti presso biblioteche, scuole, gruppi di adulti e anziani.

Ha pubblicato inoltre Il tempo dei sanatori ad Arco (1945-1975), Edizioni del Museo Storico in Trento. (in coll. con Sara Maino), 2005. Con questo volume ha ricevuto la segnalazione al premio Itas del libro di montagna nel 2006 e il premio Gambrinus, sezione “Finestra sulle Venezie” nel 2007.


organizzazione: Il Furore dei Libri