Linee di fuga

Manifestazioni ed eventi

Linee di fuga
fotografia - paesaggio - architettura

Quattro conferenze per indagare le relazioni tra paesaggio, architettura e fotografia.

giovedì 24 novembre
ore 17.30 Biblioteca comunale di Trento - Sala affreschi
Via Roma 55 - Trento
Floriano Menapace
Le vie del paesaggio
L’interpretazione realistica del paesaggio tra pittura e fotografia

Sorge spontaneo chiedersi quando è nata l’esigenza dell’uomo di rappresentare il mondo in modo realistico. Se già i Romani amavano aprire le pareti delle loro case con i trompe-l’oeil, bisogna risalire in epoca comunale per ritrovare questa esigenza, nel Due/Trecento, con Ambrogio Lorenzetti e Giotto per passare, successivamente, alla codificazione dello spazio con la scoperta della prospettiva nella Firenze di Leon Battista Alberti. Più avanti nella storia della pittura c’è l’affermazione del tema “paesaggio” agli inizi del Seicento e poi dell’illustrazione scientifica con l’Enciclopedie ed infine, la rapida diffusione della fotografia agli inizi dell’Ottocento. La possibilità di rappresentare il mondo in modo mimetico non accantona del tutto la pittura, che ha da quel momento il compito di interpretare, lasciando la perfezione della descrizione alla fotografia. Infine, già all’inizio del Ventesimo secolo, la fotografia stessa troverà una propria estetica con l’azione delle grandi scuole americane e tedesche. Il resto è materia del contemporaneo, in un ondeggiamento culturale che ancora sta perfezionandosi.
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Floriano Menapace, fotografa dal 1968; laureato in Storia della fotografia con Italo Zannier, fondatore dell’Archivio Fotografico Storico della Provincia autonoma di Trento, è studioso di storia e critica della fotografia. Opera come fotografo e conoscitore delle eredità culturali e delle tecniche dei maestri del Novecento cercando di trasmettere quegli insegnamenti nelle sue immagini.

venerdi 2 dicembre
ore 20.30 Biblioteca comunale di Trento - Sede di Povo
Via Don Dallafior 5 - Povo di Trento
Stefano Marzoli
Il paesaggio recluso
Viaggio nelle carceri modello in Italia attraverso il reportage fotografico “E tornerai ad essere puro come l’oro nel fango”

Un carcere migliore è possibile? Si, anche in Italia, dove il sistema penitenziario è allo sbando e le prigioni sono degradate, vecchie e cadenti. I commentatori parlano di una bomba pronta ad esplodere a causa di un’insopportabile sovraffollamento che in alcuni istituti di pena supera il 130% dei posti disponibili, ma ci sono alcune importanti eccezioni. Sono istituti di reclusione sperimentali che basano la loro filosofia sulla personalizzazione della pena, sull’auto-responsabilizzazione del detenuto, sulla sicurezza integrata e, soprattutto, sulla cultura del lavoro. Veri e propri fari che illuminano la notte delle carceri italiane.
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Nato a Pescara nel 1979, si laurea in Comunicazione di massa. Dopo aver lavorato come giornalista su carta stampata e televisione e come graphic designer in agenzie pubblicitarie è ora impegnato come fotografo. Ha seguito la tragedia del terremoto in Abruzzo dal giorno del sisma e realizzato reportages in Montenegro sulla comunità italiana nei Balcani, in Bosnia Erzegovina sui musulmani sopravvissuti al massacro di Srebrenica, sulla comunità Sami nel nord della Finlandia e in Italia sul problema delle carceri. Il suo sguardo si concentra principalmente sui problemi legati all’immigrazione, alla tutela dei diritti umani, delle minoranze etniche e sulle conseguenze sociali dei conflitti armati. In Turchia ha raccontato la vita dei profughi di etnia curda che vivono nell’area sud-orientale del paese, in bilico tra resistenza armata e lotta democratica. Vive e lavora a Bologna. È rappresentato dall’agenzia “Emblema” di Milano.

mercoledì 14 dicembre
ore 17.30 Palazzo Trentini - Sala Aurora Via Manci 27 - Trento
Donatella Murtas
Paesaggi quotidiani e comunità locali

Con la Convenzione Europea del Paesaggio gli abitanti acquistano un ruolo fondamentale nella definizione dei valori materiali ed immateriali legati al paesaggio e alle sue trasformazioni. Il trasferimento dalla teoria alla pratica dei concetti della Convenzione è operazione non banale a cui si è iniziato a lavorare dagli ecomusei ai progetti partecipati di piccola scala.
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Donatella Murtas, laurea in architettura e master europeo di specializzazione in ingegneria ambientale, da numerosi anni segue come consulente progetti di sviluppo locale a matrice culturale, sia a livello nazionale che internazionale. Esperta di ecomusei, di pratiche di progettazione partecipata e di interpretazione del patrimonio culturale, oltre che di paesaggio, è stata dal 1999 al 2010 la coordinatrice scientifica dell’Ecomuseo Regionale dei Terrazzamenti e della Vite del Piemonte, per il quale ha scritto il progetto e curato le attività proposte. È spesso chiamata a partecipare a giornate di formazione, convegni e seminari a livello nazionale ed internazionale.

mercoledì 28 dicembre
ore 17.30 Biblioteca comunale di Trento - Sala affreschi
Via Roma 55 - Trento
Monica Dematté
Introduzione alla fotografia cinese degli ultimi dieci anni
Attraverso tre numeri monografici della rivista internazionale di fotografia ‘PRIVATE’

L’evoluzione della fotografia in Cina negli ultimi dieci anni rispecchia sia i cambiamenti avvenuti nella società che quelli strettamente attinenti alle possibilità del mezzo fotografico. Partendo da un uso prevalentemente documentario, grazie al quale molti fotografi si sono dedicati a ‘registrare’ eventi della quotidianità propria e altrui, si è passati gradualmente ad un utilizzo sempre più vario, creativo e consapevolmente ‘soggettivo’ della macchina fotografica. In Cina attualmente coesistono molti modi di concepire la fotografia; ci sono i ‘fotografi’ propriamente detti e gli ‘artisti’ che utilizzano la fotografia. Oltre a coloro che hanno iniziato a dedicarsi alla fotografia per il desiderio di testimoniare situazioni in via di cambiamento o ‘estinzione’, ci sono coloro che sperimentano le mille possibilità del tutto individuali di esprimere se stessi e il proprio sguardo sulla realtà. Attraverso i circa cinquanta fotografi presentati nei tre numeri monografici della rivista ‘PRIVATE’ curati da Monica Dematté: Carne e ossa (1999), Earth (2005) e True or real (2010) cercherà di dare una visione varia, se non esaustiva, della realtà in continuo movimento della Cina contemporanea.
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Nata a Trento il 7 ottobre 1962. Diploma di maturità classica presso il Liceo “G. Prati” di Trento. Laureata in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (D.A.M.S.), Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte dell’India e dell’Asia Orientale, Università di Genova. Curatrice presso il Singapore Art Museum (Singapore). Ha collaborato all’attività didattica dei dipartimenti di Studi Linguistici e Orientali (Università di Bologna) e di Studi sull’Arte Orientale (Università di Venezia) tenendo seminari sull’arte e la cultura cinese. Ha tenuto seminari e conferenze sull’arte contemporanea italiana e cinese presso alcune Università cinesi, fra cui South Normal University (Guangzhou) e China Academy of Fine Arts (Hangzhou), Central Academy of Fine Arts (Beijing). Curatrice indipendente di arte contemporanea, scrittrice. Risiede attualmente tra la Repubblica Popolare Cinese e l’Italia.


organizzazione: Club Fotoamatori Mattarello - P.A.T. Assessorato alla Cultura