Lo Zen e l'arte di andare in bicicletta

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58° TrentoFilmFestival
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Emozioni tra le pagine
Lo Zen e l’arte di andare in bicicletta. La vita e altre forature di un nomade a pedali
di Claude Marthaler, ed. Ediciclo
Matteo Scarabelli presenta l’autore

Dopo aver compiuto il giro del mondo in bici in 7 anni, aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele mezzo, dopo aver conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni e conosciuto un insieme di persone diverse, dopo avventure, sofferenze e gioie, Claude Martaler racconta la sua anima a pedali, filosofeggia sull'andare in bicicletta e descrive il mondo visto dal sellino in Lo Zen e l’arte di andare in bicicletta. E’ il racconto di chi vive la bici come un a parte di se stesso, un prolungamento del proprio corpo. Marthaler spiega ci spiega cosa vuol dire viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni.

Claude Marthaler
E’ nato a Ginevra nel 1960. “Segnato” fin da piccolo dalla bicicletta (una cicatrice, conseguenza di uno scontro) inizia a girare già da adolescente. Un incidente in deltaplano rischia di spegnere in anticipo la sua grande passione, ma si riprende e prima attraversa l’Europa, poi si spinge fino in Himalaya. Nel 1994 parte da Ginevra per un viaggio in bicicletta che lo vedrà rientrare solo sette anni dopo. Da questa esperienza nasce Il canto delle ruote, un successo europeo. Nel 2005 Claude è rimontato in sella per un altro periplo di 3 anni nell’estremo oriente, tra India, Tibet, Nepal, Himalaya.

A seguire l’EquoAperitivo a cura di Mandacarù Onlus