Lucio Gardin e Mauro Paissan
Solidarte
Si chiude all'insegna del divertimento e della musica la rassegna Solidarte, promossa ed organizzata dal centro servizi culturali santa chiara.
Saranno infatti il comico roveretano Lucio Gardin ed il cantautore trentino Mauro Paissan a salire sul palco del Teatro Sociale di Trento, martedì 15 febbraio ad ore 20.30, per la chiusura della settimana ( Solidarte ) dedicata ad una lunga serie di spettacoli organizzati per la raccolta fondi per i bambini colpiti dai recenti avvenimenti nel sud est asiatico.
Mauro Paissan, la cui musica farà da cornice al l'inimitabile umorismo dell'attore, autore e comico roveretano Lucio Gardin, protagonista della serata, proporrà, accompagnandosi solamente con il suo pianoforte, un repertorio di canzoni tratte dal suo disco, pubblicato nel 2003 dal titolo Per un giorno di sole; non mancheranno inoltre alcune cover del repertorio di Musica d'autore Italiana e non mancheranno soprattutto alcune sorprese. Per Paissan infatti, sarà l'occasione per proporre 2 nuovi brani inediti, da lui recentemente composti, mai eseguiti in pubblico e che faranno parte del prossimo Lavoro discografico a cui l'autore trentino ha iniziato a lavorare da qualche mese.
Solamente un pianoforte a coda e la voce di Mauro Paissan per un repertorio melodico tipicamente italiano e d'atmosfera; in scaletta vi saranno certamente Terra chiama cielo, brano a cui Paissan è particolarmente legato e tratto dal suo primo lavoro discografico, Raggio di Sole (il fortunato singolo cha ha permesso al cantautore trentino di farsi conoscere al pubblico della nostra regione e non solo, 2 cover di 2 tra i più famosi autori della musica italiana degli ultimi 40 anni ed un finale da non perdere per i più curiosi ed amanti della melodia italiana: i 2 inediti proposti da Paissan per la prima volta in occasione di questo importante appuntamento con la solidarietà: "Per sempre o mai" e " Un giorno in più ", questi i titoli dei nuovi brani del cantautore trentino.
Da non perdere durante la serata inoltre il curioso ed inedito duetto di Lucio Gardin con il cantautore Mauro Paissan, in cui la musica si intreccia con la travolgente simpatia ed abilità di uno dei personaggi più completi del panorama trentino degli ultimi decenni. Gardin, che insieme ad Enrico Bertolino e Rocco Barbaro è l'unico comico ad avere vinto ben cinque festival Nazionali del Cabaret, è conosciuto per la sua rubrica domenicale "Gardring" su l'Adige, ma non tutti sanno che lavora anche come autore per alcuni tra i più importanti comici italiani (Gnocchi, Jacchetti, Solenghi, i Fichi d'India, Panariello...). Nel 2004 il Corriere l'ha definito "uno dei migliori nuovi comici in circolazione", mentre il TG 5 ha detto di lui "Un poeta che sa affondare le parole nella satira". Insomma, martedì ne vedremo e ne sentiremo delle belle.
Autore (ha scritto per Striscia la Notizia, Solenghi, Jacchetti, i Fichi d'India, Gnocchi, Panariello e molti altri) giornalista e comico dalla mimica irresistibile, Lucio Gardin ha qualità e senso del ritmo fuori del comune. "Eclettico, ironico, garbato, ma quando serve anche capace di affondare le parole nella satira..." Così è stato descritto dal TG5 quando ha vinto il suo primo Festival Nazionale del Cabaret. Negli ultimi anni ne ha vinti cinque di Festival Nazionali, tra cui i prestigiosi Ugo Tognazzi ed Ettore Petrolini. Nel 2002 è stato insignito del premio di "Cabarettista dell'anno", il Corriere l'ha descritto come "uno dei migliori nuovi comici in circolazione".
Nonostante tutto questo Gardin fa ridere. Il suo spettacolo è un bombardamento di battute supportate da una verve mimica davvero unica. Nonostante non sappia leggere, ha scritto due libri. L'importante dice lui - è che sappiano leggere quelli che li comprano. Il suo spettacolo è una miniera di battute pungenti. Ovviamente non manca la satira di costume "Avete notato che Rovereto è piena di semafori intelligenti? Li chiamano così per distinguerli dall'assessore alla viabilità..." e ancora "In Svizzera ci tengono così tanto alla pulizia, che i piccioni volano a dorso per non sporcare i monumenti". Ma non manca l'umorismo puro "Mio papà ha incrociato un televisore col forno a microonde, siamo riusciti a vedere 30 ore per la vita in 2 minuti" ed ancora "Una volta ho visto un cartello con la scritta: Hai problemi con l'alcol? Chiamaci! Ho chiamato, era un negozio di liquori" oppure "Quando facevo il cameriere sono stato licenziato perché una signora grassa mi ha chiesto se poteva avere ancora un po' di carne, e io gli ho risposto: Perché non ne ha abbastanza addosso?" ed anche "Avete visto i turisti sulle nostre piste da sci? Il milanese lo riconosci perché quando è seduto sulla seggiovia continua a dare colpetti di claxon a quello davanti perché si sposti, il sardo invece lo riconosci perché il gancio dello ski-lift lo prende in testa. Ma non tutti.. solo i sardi più alti". Una comicità pura, mai volgare che non propina personaggi o facili tormentoni ma è tutta giocata a colpi di battute caustiche e sagaci che travolgono letteralmente il pubblico. Un consiglio? Non perdetevelo, così quando lo vedrete in TV potrete cambiare canale pensando "tanto l'ho già visto dal vivo".
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara