Luigi Ontani e Alberto Savinio
Mercoledì 26 marzo, alle 20,30, presso la Sala Maggiore del Tribunale Amministrativo Regionale, Palazzo Lodron, via Calepina 50 a Trento, prende il via un ciclo di incontri intitolato Parole all'arte. Dopo che di arte ne hanno parlato tutti - dai critici ai curatori, dagli accademici ai giornalisti - è il momento di tornare a far parlare gli artisti. E non tanto sul significato concettuale del loro lavoro, ma sul senso originario dell'arte per la loro vita.
E' così che la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento ha affidato all'artista Lorenzo Menguzzato l'organizzazione e la cura di un ciclo di incontri con alcuni maestri contemporanei che saranno delineati attraverso i diari, le lettere, le riflessioni più intime e segrete.
A Luigi Ontani, protagonista del primo incontro, è stato chiesto un doppio sforzo: di venire a recitare di persona filastrocche e poesie dell'assurdo (che spesso sono anche all'origine della creazione delle sue immagini) e di scegliere come contraltare un artista scomparso a lui caro. La scelta è ricaduta su Alberto Savinio, fratello di Giorgio de Chirico, e forse più di lui dotato di verve narrativa. Brani tratti da La nostra anima saranno letti dall'attore Alessio Kogoj.
Sullo sfondo - nella cornice della magnifica sala dipinta con le allegorie del carro del tempo condotto da Febo sopra i quattro continenti - verranno proiettate immagini di opere dei due artisti delle quali il critico Nicola Loizzo ha contribuito alla scelta di quelle di Savinio.