Ma che musiche suonavano e che canzoni cantavano i ginnasti e i ciclisti di frontiera?
Il Museo storico in Trento presenta nell'ambito della mostra "Ginnasti di frontiera. Associazioni sportive in Trentino 1871-1914":
«Canzoni di patria ci fremano in petto Canzoni di gloria ci infiammino il cor» Inni e musiche dei "ginnasti di frontiera"
Partecipano:
Stefano Bertagnolli, pianoforte
Anna Luterotti, soprano
Gruppo mandolinistico "Compagnia del fil de fer" di Meano
La mostra "Ginnasti di frontiera", che rimane aperta fino al 16 dicembre, cerca di ricostruire, tra laltro, anche la cultura diffusa, liberal-nazionale e laica, che veniva a caratterizzare fin dalla nascita le società sportive e che poi dalle città passava alle valli in unopera che si voleva educativa e civilizzatrice.
La mostra, in altre parole, cerca anche di rilevare i simboli, i motti, le parole dordine, gli inni, la musica, le cerimonie rituali e inaugurali (la "liturgia laica") che venivano a connotare le imprese sportive.
Ogni associazione ginnastica e ciclistica tendeva poi ad avere una propria fanfara alla quale era demandato il compito di esaltare lo spirito ditalianità delle associazioni, cosicché le gite sociali con la fanfara si trasformavano, non di rado, in manifestazioni politiche in grado di attirare la popolazione. Tanto che la funzione di aggregazione della musica non sfuggiva alla polizia austriaca che interveniva a censurare e a proibire.
Ma che musiche suonavano e che canzoni cantavano i ginnasti e i ciclisti trentini? Marcette italiane, inni sportivi e nazionali, lInno della Lega nazionale, lInno a Trento e qualche altra canzone "di patria" e "di gloria" che riproponiamo nella serata di martedì 11 dicembre, alle ore 17, 30 presso la sede della mostra, a Palazzo Geremia di Trento.
organizzazione: Museo storico in Trento