Magia di suoni nel ricordo della Shoa

Musica

Ensemble Nehar Shalom
Anaïs Lee (soprano)
Calogero Palermo (clarinetto)
Francesco Sorrentino (violoncello)
Tonino Riolo (pianoforte)
Graziano Piazza (voce recitante)

Musiche di: Renato Chiesa, Mark Kopytman, Zibn Yiddishe Lider

Nel pensiero e nella vita più intensamente vissuta dell'Ebraismo non c'è momento della giornata che non sia preceduto da una benedizione, con la quale si riconosce all'Eterno la sua presenza in ogni azione umana. "Berakah", per clarinetto solo, assolve questo ruolo, tanto più importante in quanto apre il concerto per un evento di così alto significato. La "Qinah al haruge Trient", sempre di Renato Chiesa, per voce recitante e pianoforte, è costituita da sette interventi pianistici che si giustappongono ai due testi di fonte ebraica (nella traduzione di Emanuela Trevisan Semi), rispettivamente di provenienza askenazita e italiana, coevi ai famosi processi contro gli Ebrei di Trento, accusati di omicidio rituale del piccolo Simone.
Con "Circles" di Mark Kopytman, uno dei compositori contemporanei israeliani più prestigiosi, siamo immersi nel Medioevo cabalistico di Abulafia in uno stimolante accostamento fra il carattere enigmatico e misterioso del testo e la scrittura musicale, seducente e modernissima. Gli "Zibn yddishe lider", in una complessa e ricca rielaborazione classico-cameristica, ci portano nel cuore della Shoah, recuperando sette frammenti legati da un ideale filo rosso, fatti di abbandono, nostalgia, ironia, ribellione, amore. Provengono, come tutta la cultura di un popolo massacrato, dai villaggi ebraici dell'Europa orientale spazzati via dal nazismo nella soluzione finale.

Per la città


organizzazione: Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura