Mal d'Africa

Manifestazioni ed eventi

Mal d'Africa è una "due giorni" che avrà luogo a Trento il 5 e 6 aprile 2004 in occasione dell'anno internazionale in memoria dei popoli africani resi schiavi ed a dieci anni dal genocidio del Rwanda.
Si vorrà, in questa due giorni, fare attenzione all'Africa partendo dal territorio e quindi coinvolgendo le Associazioni del Trentino che si occupano di cooperazione allo sviluppo/solidarietà con l'Africa, il mondo della cooperazione sociale e del volontariato, almeno 12 scuole superiori che da tempo stanno approfondendo alcune storie e studiando altrettanti libri che parlano d'Africa; gli immigrati africani presenti in Trentino
Il giorno 6 aprile questo mondo s'incontrerà al Foyer del Centro Servizi Culturali del Santa Chiara in una esposizione che valorizzerà i progetti, l'arte, i film, la musica ed i cibi africani.
L'appuntamento cade, non casualmente, a dieci anni dal genocidio del Rwanda. Sarà importante, assieme a molti ragazzi delle scuole superiori, ma non solo, farne memoria il 5 aprile alla Sala Cooperazione della Federazione Trentina delle Cooperative. Dieci anni fa c'è stato il tragico fallimento della prevenzione del conflitto da parte delle Nazioni Unite. Assieme è fallita ogni altisonante dichiarazione da parte della Comunità Internazionale. Sotto gli occhi di mezzo mondo si stava infatti compiendo un genocidio, e cioè l'estinzione di un popolo per opera di un altro popolo. Gli Stati Nazione e quindi, conseguentemente, l'ONU non hanno avuto nemmeno il coraggio di ammettere che un genocidio fosse in atto anche perché la Convenzione internazionale per la prevenzione dello stesso li avrebbe obbligati ad intervenire per porvi fine. Fu Giovanni Paolo II° a chiamarlo, finalmente, tardivamente ed inutilmente per nome. Tragicamente l'Africa non è rimasta sola in quanto, ad altre latitudini e nello stesso periodo, nel cuore dell'Europa, riapparivano i campi di concentramento e la pulizia etnica sradicava popolazioni intere.
3 genocidi vi sono stati il secolo scorso: armeni, ebrei e tutsi. Quest'ultimi, nel vendicarsi, hanno poi usato metodi affatto differenti da quelli dei loro oppressori ed hanno dato vita ad una guerra, nella Repubblica Democratica del Congo, che sta causando un numero di morti maggiore dello stesso genocidio. La posta in palio, come spesso capita, è la conquista di un sottosuolo ricchissimo e non c'è analista che escluda una nuova "guerra fredda" tra francofonia ed anglofonia per la contesa dei ricchi sottosuoli e delle foreste.
Le Associazioni del Trentino che operano, non solo nei Grandi Laghi ma in tutta l'Africa subsahariana, fermandosi per un giorno potranno chiedersi quale senso abbia fare cooperazione e quindi dirigere distretti sanitari, fare scuola, scavare pozzi, mobilitare la comunità riguardo un problema, prevenire l'AIDS quando, all'insaputa dei più, può succedere un'ecatombe. Probabilmente non si avranno risposte ma il confronto tra le organizzazioni che accetteranno l'invito sarà d'aiuto per affrontare queste ed altre problematiche che sorgono nel "fare cooperazione". E di seguito avrà senso cooperare in queste zone a rischio o è forse meglio operare in zone di maggior sicurezza al pari delle grandi organizzazioni o, dopo, seguendo la logica aberrante dell'emergenza, laddove scorrono fiumi di denaro?
I micro-progetti di educazione alla nonviolenza e rielaborazione del conflitto allora potrebbero diventare centrali in determinate aree anche se, nel contempo, non trovano i consensi e quindi i denari da parte dei donatori privati quanto, per esempio, le cisterne per l'acqua potabile. Senza nulla togliere, naturalmente, alla grande utilità di quest'ultime.
Il 2004 sarà inoltre l'anno dedicato, dall'ONU, alla memoria della piaga della schiavitù delle popolazioni africane. La lotta di liberazione aprì, dopo la seconda guerra mondiale, la strada per la decolonizzazione del pianeta che, a tutt'oggi, s'è verificata essere più politica che economica.

5 aprile 2004
• 16.00 liceo Leonardo Da Vinci
Work shop di percussioni a cura di Gioventù Musicale d'Italia, sede di Trento. Prenotazioni: Fazia 0461/237141- danilobalzan@tin.it

• 20.30 Sala della Cooperazione, Via Segantini
Mal d'Africa: paura, nostalgia, speranza
Introduce: Diego Schelfi, Presidente Federazione Trentina delle cooperative
Intervengono:
Alberto Conci - Commissione Diocesana Giustizia e Pace
Daniele Scaglione - Amnesty International Italia
Niwe Marie Louise Mukobwa - Rwanda
Elisa Kidanè - Eritrea
Luigi Ranzato - CUAMM - Medici con l'Africa
Marco Pontoni - "Anch'io a Bukavu"
Micaela Bertoldi - Assessora alla Cultura e politiche per la pace del Comune di Trento

6 aprile
• 9.00-19.00 Foyer - Auditorium Santa Chiara
Mal d'Africa - Expò
Racconti, storie, film, cucina, letteratura, artigianato, progetti in Africa

• 9.00-19.00 Teatro Sperimentale
Purché lo si voglia: muoviamoci!
Rappresentazione teatrale sulla tragedia del Rwanda a cura degli studenti del Liceo Leonardo da Vinci Trento

• 15.30-17.30 Teatro Sperimentale
10 libri. 10 scuole. 10 anni d'Africa
Introduce Assessore all'Istruzione della Provincia Autonoma di Trento Tiziano Salvaterra ed il Presidente dell'Ordine dei giornalisti Fabrizio Franchi

• 20.30 Sala della Cooperazione, Via Segantini
Concerto di Musica africana
Musiche africane a cura della corale Altreterre.
Musiche curate dalle comunità africane presenti in Trentino.
"Educare le bambine" - Unicef - Trento
Introducono:
Iva Berasi - Assessora alla Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento
Alberto Robol - Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti.


organizzazione: Co-promosso da P.A.T., Comune di Trento, Centro Servizi Volontariato, Fondazione Opera Campana dei Caduti, Fondazione Fontana ONLUS, Unimondo Con il supporto di Alpikom, L'Adige, Trentino Solidale, Ordine dei Giornalisti Con il sostegno Federazione Trentina Cooperative, Casse Rurali Trentine