Maria Arcangela Biondini (1641-1712) e il monastero delle Serve di Maria di Arco: una fondatrice e un archivio

Convegno

Figura mistica del Seicento, badessa e fondatrice del Monastero delle Serve di Maria di Arco, Maria Arcangela Biondini sarà al centro del convegno organizzato per giovedì 6 e venerdì 7 maggio dall’ITC-isig (Centro per gli Studi Storici Italogermanici) e dall’ITC-isr (Centro per le Scienze Religiose), in collaborazione con il Monastero delle Serve di Maria di Arco e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Arco.
Storici, teologi e altri esperti del settore prenderanno in esame questa personalità del panorama culturale trentino ancora poco conosciuta e ne analizzeranno i numerosi manoscritti tuttora largamente inesplorati e inediti.
I lavori avranno inizio alle ore 15.00 di giovedì 6 maggio nell’Aula grande dell’Istituto Trentino di Cultura, in via Santa Croce a Trento, con la prolusione dell’Arcivescovo di Trento, Mons. Luigi Bressan, e con gli interventi del direttore dell’ITC-isig, Giorgio Cracco, e dell’ITC-isr, Antonio Autiero.
In programma anche un incontro con la cittadinanza, venerdì 7 maggio alle 17.00, nel Monastero di Arco, in via Mantova, dove sono conservati i manoscritti della fondatrice.
Il coordinamento scientifico del convegno è a cura di Giorgio Butterini, direttore delle biblioteche dell’Istituto Trentino di Cultura, Cecilia Nubola, ricercatrice dell’ITCisig e Adriana Valerio, ricercatrice presso l’Università di Napoli e presidente della Società europea delle donne nella ricerca teologica.

Suor Maria Arcangela Biondini
Nata a Corfù il 1641, morta ad Arco nel 1712. Monaca e badessa del monastero delle servite-cappuccine a Burano. Già nel periodo veneziano si era consolidata la sua fama di suora santa e mistica e molti nobili e patrizi veneti si rivolgevano a lei considerandola una guida spirituale. Contemporaneamente però proprio la sua popolarità e i suoi legami con ambienti e personaggi sospettati di eresia avevano attirato su di lei l’attenzione dell’Inquisizione. Nel 1687 si trasferisce ad Arco dove ha fondato il monastero riformato delle Serve di Maria con il sostegno finanziario dell’imperatore Leopoldo I. Nel 1703, a seguito dell’invasione dei francesi, della cui esperienza lascia un poemetto da poco pubblicato, si rifugia, con le sue suore, a Trento poi a Borgo Valsugana , per poi rientrare ad Arco. Figura carismatica e dotata di una notevole vita spirituale, può essere annoverata tra le mistiche più importanti del suo tempo. Lascia numerose opere (65) rimaste tuttora largamente inesplorate e inedite. I suoi manoscritti ottimamente conservati presso il monastero di via Mantova di Arco da lei fondato, rappresentano un ricco materiale, oggi oggetto di studio.

Coordinamento scientifico: Giorgio Butterini (Trento), Cecilia Nubola (Trento), Adriana Valerio (Napoli)

Programma
Giovedì 6 maggio
ore 15.00 (ITC): Apertura
Prolusione di mons. Luigi Bressan (Arcivescovo di Trento)
Giorgio Cracco (Direttore ISIG)
Antonio Autiero (Direttore ISR)
Cecilia Nubola (Trento)-Adriana Valerio (Napoli), Inquadramento storico-teologico della vita e dell’opera della Biondini
Claudio Leonardi (Firenze), Mistica e mistiche nel XVII secolo
Severino Vareschi (Trento), Conventi e monasteri nel Principato vescovile di Trento

Venerdì 7 maggio
ore 9.00 (ITC):
Franco Azzalli (Roma), L'ordine dei Servi di Maria nel secolo XVII
Giuliana Boccadamo (Napoli), La fondazione del monastero di Arco
Liliana De Venuto (Trento), I rapporti tra la Biondini e i direttori spirituali
Rosa Casapullo (Palermo), Cultura e aspetti linguistici dagli scritti della Biondini
Cenni conclusivi di Mario Rosa (Pisa)

ore 17.00 (Monastero delle Serve di Maria, Arco):
Incontro con la cittadinanza, Tavola rotonda
Presiedono: Antonio Autiero - Giorgio Cracco
Cecilia Nubola - Adriana Valerio, Le ragioni dell’interesse per la Biondini e primi percorsi di ricerca
Lucio Pinkus (Arco), Arcangela Biondini e il suo ideale monastico: una spinta 'ingenua' all'identità di genere
Giorgio Butterini (Trento), Dall’archivio al CD rom. Il progetto di indicizzazione delle opere della Biondini (con proiezioni da CD rom)


organizzazione: ITC-Isig, ITC-Isr, Monastero dei Servi di Maria di Arco, Comune di Arco