Massimo Volume in concerto
Università Estate 2010
aprono la serata i Gio_veNaLe vincitori di Suoni Universitari 2010
Massimo Volume
Emidio Clementi, voce e basso
Egle Sommacal, chitarra
Vittoria Burattini, batteria
Stefano Pilia, chitarra
Saranno i Massimo Volume, gruppo rock bolognese che ha contribuito a segnare e rinnovare la scena indie italiana dagli anni Novanta in poi, i protagonisti del concerto dell'8 giugno, inserito nella rassegna Università Estate 2010 e momento conclusivo del concorso musicale Suoni Universitari organizzato dall'Opera Universitaria di Trento.
Proprio in quell'occasione, infatti, l'apertura della serata allo Studentato di San Bartolameo - zona Trento sud - sarà affidata al gruppo vincitore della kermesse musicale che ha visto gareggiare sedici formazioni e che proprio in questi giorni sta emettendo i primi giudizi individuando i finalisti.
Formatisi nel 1991 nel capoluogo emiliano, i Massimo Volume conquistano immediatamente l'attenzione di critica e pubblico con l'album Stanze (1993) che delinea sin da subito il taglio personalissimo del fare musica di questa band: pezzi d'impatto, tesi e distorti a cui si alternano momenti molto melodici e introspettivi. Su tutto aleggia una grande carica emotiva anche grazie a testi recitati: storie quotidiane, brandelli di vita, miniature d'esistenza.
Il successo dell'album li porta in casa WEA con la quale licenziano il secondo lavoro Lungo i bordi con la produzione affidata a Fausto Rossi, da sempre modello per Emidio Clementi e compagni, di un modo di fare musica fuori dai canoni imposti dal mercato.
Proprio in questo secondo lavoro si intravedono le potenzialità della band in pezzi come Il Primo Dio, Meglio di uno specchio, Inverno 85, Fuoco Fatuo, che diventano nel giro di poco tempo dei classici.
Siamo nel grande fervore indie degli anni Novanta e i Massimo Volume si impongono come innovatori assieme a una manciata di altre band come La crus, Afterhours e pochi altri.
Di loro si accorge anche John Cale, che si propone come produttore di Da Qui, terzo e indimenticabile lavoro. La direzione del disco viene però affidata a Steve Piccolo (già Lounge Lizard) e l'uscita è del 1997.
Rispetto ai lavori precedenti, le atmosfere sono più intimiste e i componimenti diventano più essenziali e scarni come testimoniano: Qualcosa sulla Vita, Atto Definitivo, Sotto il Cielo.
Ormai i Massimo Volume sono entrati nell'immaginario di moltissimi giovani e la grande carica letteraria dei testi apre strade verso nuovi percorsi artistici. Emidio Clementi comincia infatti anche un'esperienza come scrittore con la raccolta di racconti Gara di Resistenza cui seguirà Il tempo di prima (Derive Approdi), La notte del Pratello (Fazi) e recentemente Matilde e i suoi tre padri (Rizzoli, 2009).
La lunga parabola ascendente dei Massimo Volume vede l'arrivo, nel 1999, di Club Privé con produzione affidata a Manuel Agnelli (Afterhours) in cui le canzoni si alternano a brani recitati, la ritmica si fa incalzante e fraseggi jazz si insinuano nel tessuto musicale. L'anno successivo realizzano la colonna sonora per il film Almost Blue tratto dall'omonimo bestseller di Carlo Lucarelli. Ultimo lavoro dassieme cui seguirà lo scioglimento del gruppo con Clementi a proseguire la carriera di scrittore, Egle Sommacal a cimentarsi con un lavoro solista e Vittoria Burattini a segnare la linea ritmica dei Franklin Delano.
Sul finire del 2008 i Massimo Volume si riuniscono e a breve lavoreranno al loro nuovo album.
organizzazione: Opera Universitaria