Matriarcato e montagna
Lettera Aperta
RISOLUZIONE DELL'ASSEMBLEA PLENARIA DELLE DONNE DELLA MONTAGNA
Le donne provenienti dalle regioni montane di Italia, Austria, Svizzera, Spagna, Germania e Liechtenstein, e riunite al Centro di Ecologia Alpina del Monte Rondone (Trento) per il quarto convegno internazionale "Matriarcato e Montagna", rivendicano il riconoscimento del loro ruolo per la conservazione e la trasmissione della memoria e delle tradizioni, per lo sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità di montagna, con particolare attenzione ai valori identitari e ambientali.
Le donne rivendicano la necessità della loro presenza nei centri e momenti decisionali a tutti i livelli ed esprimono un forte richiamo alla società e ai responsabili dei governi locali, regionali, nazionali e comunitari affinché vengano definite delle specifiche politiche di azione,fondate sulla valorizzazione e sul sostegno del ruolo femminile a tutti i livelli, con le seguenti motivazioni:
1) Le donne non solo perpetuano la vita, ma sono anche riuscite a sopravvivere in ambienti limite, utilizzando le risorse della natura, conservando e curando il territorio nello stesso tempo. Senza rinunciare alla magia e alla poesia, e a ricercare un maggior livello di qualità della vita.
2) Dove le donne se ne vanno, la montagna muore. Ancora oggi la maggior parte delle iniziative di microeconomia, di piccola imprese che si basano sull'economia identitaria sono portate avanti dalle donne: dove rimangono loro la montagna non muore, ma intraprende uno sviluppo diverso, in sintonia con la terra, cogliendo e valorizzando l'opportunità che questa offre agli esseri umani.
3) Le donne sono uno degli elementi più dinamici della microeconomia alpina e non si sono dimenticate delle proprie origini. Sono riuscite a conservare la memoria della tradizione senza rinunciare all'innovazione e alla rivendicazione di diritti sacrosanti, facendo della tradizione un elemento di confronto e di continua evoluzione.
4) Intendono tutelare e valorizzare il patrimonio culturale delle loro comunità di montagna attraverso l'attenzione e il sostegno a tutte quelle azioni che si fondano sui valori identitari e sulla formazione permanente, quali formidabili leve per uno sviluppo che soddisfi i bisogni culturali, sociali ed economici per guidare le comunità di montagna verso una pari dignità con le comunità urbane e di pianura.
5) Intendono essere garanti di un rapporto equilibrato fra sviluppo e tutela del territorio inteso nei suoi valori ambientali, storici, architettonici, paesaggistici, culturali e spirituali ecc., al fine di garantire la permanenza delle comunità alpine all'interno di ecosistemi naturali, ricchi di spazi vitali per gli animali, le piante e tutte le altre componenti della natura.
Esprimono soddisfazione per il ruolo che svolge il Centro di Ecologia Alpina quale punto d'incontro, di scambio di esperienze e di proposizioni di azioni concrete per le donne della montagna
Viote del Monte Bondone, Dicembre 1997/Settembre 2001
LE INFORMAZIONI
Il Convegno si svolge nella sala conferenze del Centro Congressi Panorama di Sardagna, che si trova a 8 km circa dall'uscita dell'autostrada "Trento Centro" sul Monte Bondone, raggiungibile quindi in auto oppure facilmente in funivia da Trento. La stazione ferroviaria dista circa cinque minuti a piedi dalla partenza della funivia.
Il costo di partecipazione per il giorno sabato 10 dicembre 2005 è di 12,00
Il costo di partecipazione per il giorno domenica 11 dicembre 2005 è di 6,00
La quota di costo per il pernottamento del giorno sabato 10 dicembre 2005 è di 15,00
Le persone che si iscriveranno per prime alloggeranno direttamente presso il Centro Congressi Panorama fino a esaurimento posti, mentre le altre al Centro di Ecologia Alpina, alle Viote del Monte Bondone, oppure in strutture convenzionate site nei paraggi.
I posti letto disponibili saranno circa 50.
Per quanti invece avranno intenzione di pernottare anche venerdì 9 dicembre, alla quota già fissata dovranno aggiungere l'intero costo della camera (Bed & Breakfast) presso il Centro Congressi Panorama, fissato a 25,00 per una singola e 45,00 per una matrimoniale ed un contributo di 10,00 per la cena che sarà servita a partire dalle ore 20.
Venerdì 9 dicembre
21.00 Proiezione del Video "Segni fuori dal tempo. Vita dell'archeologa Marija Gimbutas" a cura di Armonie, Bologna, presentazione di Luciana Percovich, Libera Università delle Donne Milano Durata: 60'
Sabato 10 dicembre
Giornata internazionale della Montagna
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.30 Saluto delle autorità
10.00-12.00 Donne e Resistenza
Ersilia Perona "Donne, Alpi, resistenza, memoria" Direttrice Istituto Storico della Resistenza del Piemonte
Nives Fedrigotti "Tina, Velia, Ora: tre medaglie d'oro trentine nella lotta partigiana" Storica e scrittrice
Adriana Lotto "Tina Merlin, la montagna, la resistenza di ieri e di oggi" Associazione Tina Merlin Belluno
12.00-13.00 Il male di vivere nelle piccole comunità alpine
Giancarlo Pera e Anna Rita Virgilli "Cattive donne crescono: singolari disincanti e comuni meraviglie" Centro di Salute Mentale di Cavalese (TN)
Chiara Martignoni "Donne e disagio in Alto Ticino" Antropologa e pedagogista, Lega Ticinese contro il Cancro
13.00-14.00 Il mestiere della lana
Anna Carissoni "Le donne dei pastori" Giornalista ed insegnante
Anna Pecoraro "Uso e riuso della lana in una piccola comunità alpina" Associazione La Tineola, Rorà (TO)
14. 00 Pranzo
15.30-17.30 Antiche signore della natura, della vita e della morte
Michela Zucca "Le Madonne della Grotta" Centro di Ecologia Alpina Antropologa
Andrea Satta "Donne che danno la morte: Sa Femmina Accabbadòra" Antropologo
Marina Tranchina "Matriarche ed alberi sacri nelle terre alte del Ponente Ligure" Antropologa
Paola Di Giannantonio "Sotto mentite spoglie: un rito montanaro della fertilità" Centro Cultura delle donne "Margaret Fuller" Pescara
18.00-20.00 La Religione delle donne
Sarah Boss "Maria, le donne, l'ambiente" -Teologa, Direttrice Centro studi Mariano Università del Galles
Greetye Van der Veer "Fare la pastora in montagna" Pastore metodista nella provincia de L'Aquila
Sandra Schiassi "Lo studio della Dea: ricadute sul politico e sul privato" Associazione Armonie Bologna
Marina Cavallo "Spiritualità al femminile: la strada delle donne/le donne della strada" Associazione Thea "Teologia al Femminile", Associazione Raab volontari di strada, Rovereto (TN)
20.15 Cena
21.30 "A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin" Spettacolo teatrale di Daniela Matiuzzi e Luca Scarlini con Patricia Zanco. Durata: 90'
Domenica 11 Dicembre
Donne, turismo e sviluppo: Una prospettiva Europea
9.30-11.00 Immaginario, antichi luoghi sacri, turismo culturale
Clare Tuffy "Brù na Bòinne. Il Palazzo dei Boyne. Monumenti, turismo e comunità locale" Direttrice Servizio visitatori Ufficio nazionale lavori pubblici (Irlanda)
Apolonia Rodrigues "Il turismo magico in Alentejo" Project Manager "Rete Europea del Turismo di Villaggio" Regiao de Turismo Évora (Portogallo)
Tarja Tammia "L'immaginario in Lapponia" Dipartimento regionale dei servizi di innovazione e sviluppo Università della Lapponia Rovaniemi (Finlandia)
11.30-13.00) Cultura come risorsa per lo sviluppo
Yvonne Claudic-Guichard "Il ruolo delle donne nella trasmissione culturale" Consiglio culturale della Bretagna (Francia)
Joan Tattan Dennis "Donne che si trasferiscono in campagna" Rural Resettlement Ireland Ltd Dublino (Irlanda)
Maria Teresa Succi "Un asilo autogestito: il caso di Terragnolo" Vice Sindaco di Terragnolo (TN)
A seguire discussione e pranzo di convivio
organizzazione: Centro di Ecologia Alpina