Matrix Reloaded
Usa, 2003
Titolo originale: The Matrix Reloaded
Genere: Fantascienza
Durata: 138'
Regia: Andy Wachowski, Larry Wachowski
Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith, Monica Bellucci
Sito ufficiale: www.thematrix.com
Ora Neo controlla perfettamente i suoi straordinari poteri e Zion è assediata dallEsercito delle Macchine. Solo poche ore separano lultima enclave umana sulla Terra da 250.000 Sentinelle programmate per distruggere il genere umano. Ma i cittadini di Zion, incoraggiati dalla convinzione di Morpheus che LEletto adempierà la Profezia dellOracolo e metterà fine alla guerra con le Macchine, puntano tutte le loro speranze su Neo, che si ritrova bloccato da visioni sconvolgenti. Resi più forti dallamore e dalla fiducia che li lega, Neo e Trinity scelgono di tornare in Matrix con Morpheus e di lottare contro le forze della repressione e dello sfruttamento. Ma esistono ancora figure potenti dentro Matrix che si oppongono allartificio della scelta, e si sottraggono alla responsabilità che comporta, poiché si cibano delle verità emotive degli altri.
Per ricapitolare...
Matrix 1 (1999): Nel XXII secolo il Grande Fratello ha trasformato il mondo in un universo virtuale, cioè simulato, simile a quello dell'ultimo XX secolo, grazie al gigantesco computer Matrix, collegato con i cervelli degli esseri umani. Thomas Anderson detto Neo, asso dell'informatica, si aggrega a un gruppo di resistenti il cui capo Morpheus crede di avere riconosciuto in lui l'Eletto, destinato a svegliare l'umanità dal sonno cibernetico e a lottare contro i poteri del Male che l'hanno ridotta in schiavitù. Prodotto da Joel Silver per la Warner a 70 milioni di dollari, girato a Sydney (Australia), scritto e diretto dai trentenni fratelli Wachowski che con altri quattro figurano anche come produttori esecutivi, è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso cyber-action movie degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla P.K. Dick e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante diretto a spettatori con una mentalità da dodicenni idioti. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi.
di Mario Sesti
Matrix Reloaded, atto secondo di una trilogia che vedrà l'uscita del terzo episodio a novembre (Matrix Revolution), apparentemente prolunga la saga del primo film, che ha rivoluzionato il look della fanascienza, lo stile di ripresa dei film d'azione e il rapporto tra cinema e universo dei videogame. Seguendo una ritualità commerciale e narrativa che si sta affermando sempre più profondamente nella globalizzazione hollywoodiana delle immagini in movimento, prosegue le avventure del primo film e termina sul più bello come vuole la regola inviolabile della narrazione a puntate. Il primo è stato Lucas con Guerre stellari, Il signore degli anelli ha portato a perfezione la strategia seriale del kolossal cinematografico e i fratelli Wachowski, ideatori e registi dell'universo di Matrix, sembrano seguirne le orme con questo attesissimo seguito. Ora che Neo (Keanu Reeves), ha potenziato le sue straordinarie qualità cerebrali e fisiche diventando la spina nel fianco della dittatura tecnologica che da più di un secolo domina la terra, riusciranno gli uomini a riconquistare la libertà? Per la precisione, il film comincia informandoci che, se da una parte i ribelli hanno liberato sempre più individui assoggettati al condizionamento psicofisico delle macchine, queste ultime stanno sferrando un attacco cruciale alla roccaforte della resistenza, la città catacombale di Zion, situata nelle profondità della terra. Riuscirà a sfuggire alla distruzione?
L'immagine più inquietante del primo The Matrix, e anche una delle più inquietanti di tutto il cinema americano delle ultime stagioni, era una sterminata distesa di feti, in una landa desolata e buia, allevati da tentacoli giganti. Corpi incoscienti che con i loro sogni riforniscono di energia un mondo dominato dalle macchine. Non è un'allegoria provocatoria del cinema contemporaneo? La capacità di registrare la luce del mondo sulla pellicola è stata sostituita da un'infinità di software in grado di disegnare sullo schermo qualsiasi realtà facendoci credere che essa sia stata davvero catturata da uno sguardo. Come gli abitanti di Matrix, che non sanno di vivere nella più diabolica delle illusioni, anche gli spettatori si immergono oggi nella realtà virtuale di un universo che non può esistere di fronte a nessun occhio così come a nessuna macchina da presa. Le immagini più decisive di Matrix reloaded, sono invece quelle di masse di corpi che si addensano nel fotogramma: in una sorta di danza collettiva nelle caverne di Zion, che trasforma l'intera città in una sconfinata discoteca; nella scena virtuale della città di Matrix, dove i corpi artificiali degli agenti incaricati di fermare neo, si moltiplicano e sparpagliano come microrganismi che tentano, rabbiosamente, di bloccare un virus. Ma nonostante l'ebbrezza visiva del primo film venga liberata nel secondo, fino ad una esuberanza virtuosistica che confonde macchine e corpi fino al capogiro, la stampa americana ha espresso numerose riserve sul film.
Continua su: www.kwcinema.kataweb.it