Mauro Rostagno. Un itinerario politico e civile

Convegno

«Essere compagni nel sogno è quando cominci a vedere il mondo non solo nella dimensione banale, che chiamiamo reale, ma anche nel suo rovescio meno banale e più reale… È la vibrazione che senti nell’aria, nel tuo corpo, quando umiliano nel corpo o nei desideri qualcuno che può essere in Russia o in Spagna. Essere compagni nel sogno è intuire, sentire, amplificare, non rimanere chiusi».

INTERVENTI
Bruno Dallago, Preside Facoltà di Sociologia
Saluto introduttivo

Preside Stefano Graiff, Vicepresidente della Fondazione Museo storico del Trentino

Marco Boato
L’impegno politico di Mauro Rostagno e l’esperienza trentina

Vincenzo Calì
La contestazione: spunti per una lettura critica dai documenti del Centro di documentazione «Mauro Rostagno»

Riccardo Scartezzini
Mauro Rostagno studente: le letture e la formazione

Enrico Deaglio
L’esperienza siciliana e la riapertura dell’inchiesta sull’omicidio per mafia di Mauro Rostagno

In ricordo di Marta Losito.

L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, in collaborazione con l'Associazione Museo storico in Trento.

Mauro Rostagno
(Torino 6 marzo 1942 - Trapani 26 settembre 1988)
Giunto a Trento nella seconda metà degli anni sessanta per frequentarvi la neonata facoltà di Sociologia, diventa ben presto uno dei leader del movimento studentesco trentino. Assieme ad Adriano Sofri, Guido Viale, Marco Boato, Giorgio Pietrostefani, Paolo Brogi ed Enrico Deaglio fonda nel 1969 il movimento di Lotta Continua. Nel 1976 a Milano contribuisce alla fondazione del locale Macondo, un centro culturale che fu un punto di riferimento per la sinistra alternativa in quegli anni. Nel 1981, di rientro dall'India dove si era recato nel 1978, fonda vicino a Trapani la «comunità Saman», inizialmente una comune arancione, centro di meditazione di Osho, e successivamente una comunità terapeutica impegnata tra l'altro nel recupero dei tossicodipendenti.
A metà degli anni ottanta inizia a lavorare come giornalista e conduttore per l'emittente televisiva locale Radio Tele Cine, denunciando con forza le collusioni tra mafia e politica. Muore a Lenzi di Valderice (TP), ucciso in un agguato, mentre si trovava alla guida della sua auto.

Il centro di documentazione "Mauro Rostagno"
La Fondazione Museo storico del Trentino ospita il Centro di documentazione sui movimenti politici e sociali degli anni sessanta-settanta del Novecento dedicato a Mauro Rostagno. La sua istituzione, inizialmente presso il Museo storico in Trento, nel 1988, ha tratto alimento da due specifici avvenimenti accaduti in quell'anno: dapprima l'incontro, presso la facoltà di Sociologia a Trento, di ex studenti che avevano partecipato, presso la stessa facoltà, al movimento del '68, e successivamente, pochi mesi dopo, l'uccisione per mano della mafia, di Rostagno, uno dei leaders di quel movimento. Nel Centro confluirono inizialmente l'archivio della rivista Uomo Città Territorio che conteneva anche parte dell'archivio di Lotta Continua a Trento e altri materiali appartenuti a diversi leaders studenteschi, associazioni, movimenti e partiti politici. Dall'anno della sua fondazione il Centro ha prestato particolare cura nel recupero di documentazione relativa alle tematiche di suo interesse. In questo modo sono stati raccolti fino ad oggi circa 40 fondi archivistici e bibliografici donati da persone, partiti e associazioni. Per approfondimenti consultare il sito www.museostorico.it alla pagina Archivi e collezioni/Centro di documentazione Mauro Rostagno.


organizzazione: Fondazione Museo storico del Trentino - Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento