Medea | Woman no cry

Teatro

Palcoscenico Trentino - La vetrina del teatro Co.F.As.

Liceo “Prati” di Trento
Medea
di Euripide
Giasone deve conquistare il Vello d’Oro, custodito gelosamente dal padre di Medea. Medea, innamorata di Giasone. Medea, disposta a tutto pur di ottenere l’amore dell’eroe degli argonauti.
Medea che tradisce, uccide, inganna, e che alla fine ci riesce: Giasone scappa con il Vello d’Oro e si porta via anche Medea. Navigano, hanno dei figli, e approdano a Corinto.
“Medea ha lasciato la sua patria, la sua famiglia, per un uomo che oggi la disonora”. Un uomo che oggi la disonora. Giasone tradisce Medea con la principessa Corinto. E Medea non sa perdonare. “Il suo cuore è violento, non sopporterà di essere offesa”. Medea è la donna barbara che si trova tra cultura e usanze diverse dalle proprie. Medea è l’emarginata, quella messa da parte, l’esclusa. Medea è forte, Medea è impulsiva, Medea è fragile, Medea è irrazionale, Medea è orgogliosa, Medea è perfetta nella propria folle vendetta. E’ esperta nelle arti magiche, grazie alle quali vendica il tradimento subìto: manda alla nuova sposa di Giasone una veste e una corona intrise di veleni, che portano la giovane e il proprio padre Creonte, re di Corinto, ad una morte atroce.
Medea, così accecata dall’orgoglio da uccidere i propri bambini

Liceo “Rosmini” di Rovereto
Woman no cry
Storie semplicemente storie, storie per pensare, storie per non dimenticare. Storie di donne, a volte non ancora donne.
Donne.... donne che non escono di casa, donne senza forma, donne merce, donne di guerra, donne in silenzio, donne madri, donne oggetto, donne schiave, donne sole, donne abbandonate, donne lapidate, donne ripudiate, donne umiliate, donne sfruttate, donne straziate, donne disgraziate, donne.
Nessuno di voi può immaginare cosa voglia dire. Credetemi è solo una fortuna che non sappiate.


organizzazione: Co.F.As. Compagnie Filo Associate