Memoria
Trento a Teatro
Trento Oltre
La stagione Trentooltre, ormai da sei anni un appuntamento imperdibile a Trento con il teatro alternativo, giovane e dinamico, apre la scena con un magico e significativo tributo al teatro. Giovedì 5 novembre sul palco del Teatro Cuminetti di Trento si esibirà Scenica Frammenti, unico esempio in Italia di compagnia di carattere famigliare. Lo spettacolo, Memoria. Storia di una famiglia teatrale, è uno straordinario esempio di una storia vera dove semplicemente, a volte, la verità è più assurda della fantasia.
Scenica Frammenti (Lari - Pisa)
Memoria
Storia di una famiglia teatrale
regia di Loris Seghizzi
con Enza Barone e Spencer Barone
e con Walter Barone, Iris Barone e Gabriella Seghizzi
musiche dal vivo eseguite da Massimiliano Nocelli
installazione video e luci a cura di Michele Fiaschi
elaborazione del suono di Mirco Mencacci
tecnico del suono Micol Versari
fonico Simone Paletti
Memoria è la storia di una famiglia teatrale nata agli inizi del 900.
Enza Barone, figlia di attori, nata e vissuta nella Compagnia di Teatro Viaggiante, inizia la propria esperienza artistica durante la seconda guerra mondiale. Attrice vera, vittima delle atrocità del nazifascismo, ripercorre insieme al figlio un secolo di teatro e, in parallelo inevitabile, stracci di storia dItalia dallavvento di Mussolini ai primi anni 80.
In unora di parole ed emozioni riaffiorano i ricordi, i viaggi, gli aneddoti, gli incontri importanti e gli stessi ricordi spesso si materializzano in frammenti di spettacoli.
Una vita spesa per il teatro, seguendone appassionatamente e fedelmente ogni singolo mutamento e trasmettendone lamore ai figli, così come hanno fatto a loro volta i genitori con lei.
Lopera è il frutto di una lungaricerca nellarchivio storico della compagnia composto da innumerevoli copioni, fotografie, costumi e ancora libri, scritti, scene ed oggetti.
Memoria è lo strano esempio di una storia vera dove, semplicemente, la verità è più assurda della fantasia.
Arrivano i ricordi e anche ciò che non credevo un tempo importante diventa l'immagine tanto bella e preziosa di momenti che ho paura di non poter rivivere... Come aver perso qualcosa, come se un tempo nemmeno lontano io fossi migliore di ora e vivessi una vita più bella di questa.
Rincorro un sogno, lotto per quello che desidero e che un tempo fu mio e non solo mio, come dire, tutto finisce... Sicuramente qualcosa finisce troppo presto.
Vivo con la presunzione che la mia storia sia tra le più belle che siano mai esistite, perché la mia storia non è solo mia
Perché anche la persona più fantasiosa farebbe fatica a inventarla.
In questo pomeriggio quasi buio di Novembre, mi viene da pensare a mia madre, e non solo a lei perché la sua storia non è solo sua, che di anni ne ha settanta e mi sembra di vedere il giorno che non avrò più possibilità di abbracciarla e di parlare con lei, allora vedo anche i giorni in cui avrei potuto farlo e non l ho fattoe mi sento sporco... Proprio come è successo con mio padre, lui si che è stato fortunato, lui si che può dire che esiste qualcosa di simile allinfinito; e la sua storia non è solo la sua, ma in buona parte si.
Non so dove sia mio padre, il giorno che lo capirò vorrà dire che avrò raggiunto unincredibile consapevolezza di me stesso, comunque è come se avessimo deciso insieme che una sola vita non basta e penso che
Abbiamo ragione.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara - Teatri Possibili Trento