Memorie di un geologo di lungo corso
Il Museo Tridentino di Scienze Naturali in collaborazione con la Società di Scienze Naturali del Trentino invitano alla presentazione del libro "Memorie di un geologo di lungo corso" di Giulio Antonio Venzo, venerdì 9 maggio 2008 alle ore 17.00 al Museo Tridentino di Scienze Naturali.
L'incontro con l'autore avverrà nella cornice informale del salotto di Secondo me, uno spazio che per sua natura faciliterà il dialogo e il racconto dell'avventurosa vita di uomo e di scienziato del Prof. Venzo.
Testimone dell'evoluzione della scienza geologica nel corso del Novecento, Venzo - col suo lavoro, la ricerca scientifica e le sue esplorazioni - ha attraversato da protagonista questo periodo chiave nello sviluppo delle scienze della Terra. Ne ripropone in questo testo le tappe più significative, attraverso il suo racconto brillante e coinvolgente, che fa capire come sia stato sottile il confine tra il suo lavoro e la sua storia personale. A ben guardare, ogni analisi, ogni misurazione, ogni scavo lascia intravedere la sua figura umana, con gli entusiasmi e l'ironia, le debolezze e l'insaziabile voglia di conoscere.
Giulio Antonio Venzo ha riunito nel suo libro i ricordi della sua vita avventurosa di uomo e di scienziato. Non a caso, perché il geologo è lo studioso della terra, ma né è anche il girovago. Perché la percorre studiandone gli strati e nelle loro pieghe incontra la storia, quindi l'uomo. Le memorie si leggono d'un fiato perché, al di là delle vicende personali, sono un contrappunto fra terra e uomo, dentro la specificità di una scienza che è sempre stata strettamente connessa alle riflessioni sull'origine e sui percorsi della vita. La geologia, infatti, è la disciplina naturalistica che più si è confrontata con la teologia (nel difficile rapporto fra i racconti della Bibbia e le osservazioni scientifiche) e che più si presta a proiezioni filosofiche. Sono le catastrofi - i terremoti come le guerre - che cambiano il mondo? O è il lento sedimentarsi della sabbia, giorno per giorno, la fatica dell'impegno quotidiano che lo costruisce?
Da queste pagine emerge lo strettissimo legame fra la ricerca geologica che il Prof. Venzo ha portato avanti in un periodo storico irrepetibile, il secolo del Novecento, e l'avventura umana che ne è nata, permettendo ai lettori di sentirsi direttamente coinvolti.
Il suo libro di ricordi non comunica la malinconia di un mondo perduto o di una giovinezza fuggita, ma trasmette l'energia che sempre è legata al voler capire, al voler sapere, al voler impiegare le impronte di ieri per costruire i muri di oggi.
Edito dal Museo Tridentino di Scienze Naturali e dalla Società di Scienze Naturali del Trentino, il libro che sarà in vendita anche nel corso dell'incontro presso il book-shop del museo, costituisce un concreto contributo di solidarietà che il professor Venzo ha voluto dedicare all'Associazione Water for life, che da anni opera in Somalia a favore della popolazione locale, preparando i giovani geologi somali a trovare delle soluzioni ai gravi e drammatici problemi quali la scarsità di acqua da bere e l'alta salinità, causa prima dell'alta mortalità infantile.
Giulio Antonio Venzo
Nato a Trento il 30 novembre1921, è professore emerito di Geologia della Facoltà di Ingegneria dellUniversità di Trento.
È stato direttore dellIstituto di Geologia e Paleontologia dellUniversità di Trieste dal 1962 al 1985, presidente del Consiglio di Amministrazione dellIstituto Sperimentale Talassografico di Trieste, presidente del Comitato Scientifico del Laboratorio di Geologia Applicata di Padova del CNR, membro del Comitato Scientifico per la Geologia Marina del CNR, membro dellInternational Commission of Lithosphere, presidente della Società di Scienze Naturali del Trentino.
È presidente del Consorzio Criospazio Ricerche, presidente del Comitato Scientifico del Museo Tridentino di Scienze Naturali, socio dellIstituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, socio dellAccademia Roveretana degli Agiati.
Ha operato per ricerche geologiche in Italia, Austria, Svizzera, Bulgaria, Finlandia, Spagna, Serbia, USA, Colombia, Etiopia, Iran.
Ha servito il Rotary International come Presidente del R.C. Trento (1961-62 e 1962-63), Governatore del 206° Distretto R.I. (1965-66) e Vice-Presidente mondiale (1973-74).
Medaglia dOro della Repubblica Italiana ai benemeriti della Scienza e della Cultura - Aquila di S. Venceslao della Città di Trento a concittadini benemeriti - Drappo di S. Vigilio a benemeriti della Cultura - Tiroler Adler in Gold (Aquila Tirolese in Oro) per i suoi contributi scientifici ai progetti di riammodernamento delle grandi vie di comunicazione stradali e ferroviarie fra Italia e Austria e per il personale contributo, attraverso il Rotary, al ristabilimento di relazioni amichevoli e rapporti di buon vicinato tra i due Paesi - Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
organizzazione: Museo Tridentino di Scienze Naturali - Società di Scienze Naturali del Trentino