Mestiere di fisico e pratica dell'alpinismo. Effetto collaterale o deformazione professionale?

Convegno

115° Congresso Sat

Conferenza del prof. Giovanni Battimelli Università “La Sapienza” di Roma
a cura dell’AIF - Associazione per l’insegnamento della Fisica

Passione per l’alpinismo e vocazione per la ricerca scientifica (e per la fisica in modo particolare) abitano molto spesso nella stessa persona, con una frequenza che invita ad interrogarsi sui possibili motivi, se ce ne sono, di questa doppia identità. Alcuni indizi al riguardo vengono dalle fasi iniziali della storia dell’alpinismo, strettamente legata agli sviluppi di alcuni settori delle scienze sperimentali. In tempi più recenti questo antico legame si è dissolto e occorre guardare in altre direzioni per spiegare il fenomeno. Si può esplorare la possibilità di rintracciare un filo conduttore nell’esame di quelle che sembrano le caratteristiche peculiari che accomunano le modalità della pratica alpinistica e le regole della ricerca scientifica.

Giovanni Battimelli, è professore associato al Dipartimento di Fisica dell’Università “La Sapienza” di Roma. Si è occupato in particolare di storia della fisica italiana del Novecento. Ha pubblicato, tra gli altri, il volume L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Storia di una comunità di ricerca (Laterza, 2001), con Giovanni Paoloni e Michelangelo De Maria, e L’eredità di Fermi. Storia fotografica dal 1927 al 1959 dagli archivi di Edoardo Amaldi (Editori Riuniti, 2003).


organizzazione: SAT Società degli Alpinisti Tridentini