Mi chiamo Paolo Domenico, porto navi in cima ai monti

Teatro

Materiale non Conforme
Piccola vetrina della compagnia Arditodesìo

L’appuntamento di aprile per Materiale non Conforme, la rassegna curata dalla compagnia Arditodesìo, è con la narrazione di Paolo Domenico Malvinni e la sua “Magnifica Intrapresa”.

Paolo Domenico Malvinni e Sabrina Simonetto
Mi chiamo Paolo Domenico, porto navi in cima ai monti
di Paolo Domenico Malvinni
con Paolo Domenico Malvinni e Sabrina Simonetto

Mi chiamo Paolo Domenico, porto navi in cima ai monti.
In che senso? Ascoltate, ora racconto...
Questa è una storia di uomini, e se ci sono uomini è una storia di poteri, guerra, ambizioni, eserciti che si muovono.
È una storia di acque che corrono nelle pieghe della terra. Sangue che circola… cibo, merci, necessità. È una storia di ieri ma racconta di oggi. Di voi che ogni giorno costruite, andate, fate. Come idioti o saggi eroi del quotidiano.
Che dice di quando non sappiamo più se fare o stare a guardare, se agire o ascoltare, lasciare andare il mondo o mettersi di nuovo all’opera… Magnifica.
È una storia di navi che navigano ovunque... rigagnoli, ghiaccio, piscio di buoi... anche sulle montagne... Non per miracolo, ma per Magnifica Intrapresa!

Si tratto del racconto di una doppia avventura, quella di un autore alle prese con la stesura di un testo che parla di una grande impresa e dell'impresa stessa: quella magnifica avventura che portò una flotta di galee da Venezia al Garda risalendo l'Adige e scavallando le montagne nel punto in cui ora si trova il passo San Giovanni, a Nago. Al racconto del fatto storico militare del 1438-39, si affianca l'avventura di raccontare e rappresentare in teatro un tale evento. Fatiche diverse che diventano occasione di riflessione sul gusto di agire e muoversi nel mondo.
L'impresa denominta “Galeas per montes conducendo”, il viaggio navale tra le montagne del Trentino, è impresa che sembra chiedere di essere raccontata continuamente; impresa che lavora nell’immaginario e acquista un senso che va oltre al fatto eccezionale, alla riuscita eclatante. Come le imprese leggendarie e l’epica, suscita un clamore interiore, un brivido, una vibrazione dello spirito. Si racconta dell’uomo che si mette in gioco, completamente, che affida il suo corpo e la sua vicenda ad un destino più grande di quello individuale. Accanto al grande condottiero Erasmo da Narni detto Il Gattamelata, che con questa operazione si è guadagnato una statua equestre in Padova, accanto a Sorbolo da Candia e Blasio de Arboribus che si conquistano la gloria nei secoli, accanto a questi protagonisti famosi, sembra ancora di sentire l’eco dello sforzo compiuto da tutti gli altri, quelli che hanno spinto e tirato e ci hanno rimesso anche la pelle, per dovere e per “passione”, talvolta per gara, talvolta per abitudine, talvolta con sovrumano sforzo, talvolta addirittura con euforica allegria.

Ma se l'azione di attraversare le montagne trascinando navi, pur pazzesca, risulta infine efficace per i risultati militari che la repubblica veneta ottenne, l'azione di raccontare non assume significati così precisi e finalizzati. Scrivere, mettere in scena, elaborare storie, risulta spesso simile al portare una nave controccorente e poi in cima ad una montagna, sia in termini di fatica che di utilità leggibile. Si è accompagnati da giganti e da miti: quel Sisifo che spingeva il suo capriccioso macigno, quel Fitzcarraldo dal gesto affascinante e tragicomico che Herzog ci ha raccontato... E grande è, nell'incertezza dell'impresa, il piacere di rimanere agganciati ai fatti accaduti, alle necessità reali: una città da salvare, una flotta da far scivolare nel Garda, un nemico da sconfiggere, un incarico da portare a termine. Quasi un esercizio di autodisciplina nel caos del mondo.

Il testo di domenica 18 aprile è ampiamente tratto da “La Magnifica intrapresa”, lavoro realizzato da Malvinni con Laura Curino e Titino Carrara, messo in scena dalla Piccionaia di Vicenza (in distribuzione dal 2007), e presenta inserti nuovi e gioiose distrazioni che meglio raccontano il periglioso viaggio delle navi e pure l'affascinante avventura del racconto.

Una serata con il gusto del continuo esperimento. Accanto al racconto di Paolo Domenico ci sarà un ospite speciale: l'attrice veneziana Sabrina Simonetto, che metterà in scena alcuni dei personaggi (Gattamelata, Sorbolo, Blasio de Arboribus...), alla maniera della Commedia dell'Arte. Un modo brillante, che affonda nelle radici del teatro, per raccontare indimenticabili vicende storiche e umane.

Paolo Domenico Malvinni
Attivo nella sperimentazione letteraria e teatrale dal 1977. Nel '79 inventa e realizza un Concerto per Supermercato e altri musicisti (tra loro Guido Mazzon).
Del 1983 la videopoesia Cinquecento Blu Notte (1983 - RAI Trento); film sperimentale di poesia sonora scritta, sceneggiata e recitata dallo stesso autore. Ha scritto e pubblicato poesie, racconti, opere teatrali, il “romanzo brevissimo” Un’estate nuda calda e veloce (1983), la raccolta di avventure di Carminio Errosa Soluzioni felici (pubblicato con “Vocali” di Umberto Eco da Alfredo Guida Ed. nella collana Clessidra, 1991), il romanzo poliziesco La verità dell’angelo (1999, Pergine).
Nel 2007 viene messo in scena da Laura Curino e dal gruppo Calicanto il suo testo La Magnifica Intrapresa, con la regia di Titino Carrara, Teatro stabile di innovazione “La Piccionaia” di Vicenza. Nel 2009 firma il testo e la regia della narrazione Zang Tumb Tumb. Battaglia a nove piani, con il coro della scuola musicale Quatto Vicariati diretto da Quinto Canali e le musiche di Giampaolo Campus e Mauro Tonolli.

Sabrina Simonetto
Si forma presso il Teatro Stabile del Veneto alla scuola dell’Istituto della Commedia dell'Arte Internazionale e segue corsi con Carolyn Carlson, Eugenio Allegri, Enrico Bonavera, Paolo Puppa, Donato Sartori, Eleonora Fuser, Giorgio Bertan, Virgilio Zernitz, Piergiorgio Fasolo, Franco Mescola, Monica Rizzardi, Gianni de Luigi.
1991 lavora nella messa in scena di "Calderon" testo di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Mirko Artuso.
1999 messa in scena, durante il carnevale in Piazza S. Marco, il canovaccio di invenzione "La barca dei folli" con la regia di Eleonora Fuser.
Collabora con l'associazione "Attore...si nasce?" come attrice negli spettacoli :” La pazzia del re Tartaglia”, “Narrando l'acqua” con la regia di Eleonora Fuser partecipa agli spettacoli prodotti dalla cooperativa “ la Comedìa ” all'interno del festival della commedia dell'arte a Padova, con lo spettacolo “Le Orazioni” di Ruzante, con una data inoltre al teatro Olimpico di Vicenza Viene scelta per partecipare al primo master per attori professionisti organizzato dalla Regione Veneto all'Accademia del teatro in lingua Veneta, con i maestri, Paolo Puppa e Giuseppe Emiliani.
Partecipa nel ruolo di Mirandolina, in occasione del carnevale di Venezia, nello spettacolo itinerante “ Passeggiando con Carlo Goldoni”.
Attrice nello spettacolo di Eleonora Fuser “Il tempo sospeso” una rappresentazione teatrale ispirata alla ricerca dello storico Daniele Ceschin che racconta la storia inedita di un gruppo di ebrei stranieri deportati in Italia nel 1941 e poi internati in provincia di Treviso fino all'8 settembre 1943.
2009. Narrazione “Camminando su un arcobaleno” autori diversi, selezione dei testi PD. Malvinni
2010. Lettura di “La bambina che salvava i libri” di Markus Zusak, riduzione testo PD. Malvinni
Dal 1999 conduce laboratori teatrali di Commedia dell'arte, ora anche a Riva del Garda e Trento.


organizzazione: Compagnia Arditodesio Ex Teatro di Bambs - Scuola di teatro Teatri Possibili Trento