Mito e attualità nei generi dionisiaci ad Atene

Convegno

Relatore Bernhard Zimmermann

Le Grandi Dionisie (dette pure Dionisie cittadine), festa d’importanza centrale che si svolgeva nell’arco di cinque giorni nel­l’A­tene del V sec. a.C., vedevano l’esecuzione di quattro generi letterari – tragedia e dramma satiresco, commedia e ditirambo (l’anti­co canto cultuale di Dioni­so) – strettamente interconnessi non solo perché potevano es­ser considerati quale offerta ‘spirituale’ della città consacrata al dio, ma anche per la pre­­senza di un coro formato da cittadini. Le modalità con cui mito e passato venivano messi in relazione col presente si prestava a sottolineare analogie e differenze tra le forme letterarie, con particolare occhio di riguardo per la loro funzione politica.
Nella tragedia, passato e presente venivano messi in relazione im­me­diata, in quanto grazie alla drammatizzazione un pas­sato mi­­ti­co dive­ni­va esperibile nel presente dell’esecuzione. Il contenuto di una tra­­gedia poteva esser investito del carattere di modello o cornice cui rapportare il pre­sente.
In quella che gli studiosi definiscono commedia d’attualità, l’eroe co­mico, attraverso la critica ch’egli rivolgeva alle condizioni della città, giunge­va al­l’idea comico-fantastica di come avrebbe potuto ovviare agli inconvenienti che si frapponevano. Nelle commedie di Aristofane si contrapponeva ad un presente di deso­la­zio­ne un passato idealizzato, che di norma coincideva col periodo delle guerre per­sia­ne o con la fon­dazio­ne della democrazia ad opera di Clistene nel 509: avveni­men­ti di tre o quat­tro generazioni precedenti, ma che già appartenevano alla memoria collet­ti­va, rivestendo così il ruolo di miti fondanti.

Bernhard Zimmermann, professore di letteratura greca presso l'Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg, E' uno dei massimi conoscitori del teatro greco antico.
Dal 2011 è presidente federale del Deutscher Altphilologenverband, dal 2012 vicepresidente dell'Akademie der Wissenschaften di Heidelberg.


organizzazione: Accademia Roveretana degli Agiati