Mitteleuropa tra storia e mito
Nel 1963 un giovane germanista triestino, Claudio Magris, pubblicava "Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna", un libro che riprendeva il dibattito storico-culturale sull'Europa centrale e che ha profondamente influenzato la successiva discussione su queste tematiche.
Attraverso il contributo di relatori provenienti da diversi ambiti disciplinari, queste giornate di studio si propongono di sottolineare come l'idea di Mitteleuropa sia una rappresentazione postuma, nata dalle conseguenze spesso drammatiche del crollo di una pur tesa e precaria unità politica, ma anche un altro fenomeno di sintesi sovrannazionale, che ha a lungo segnato la vicenda di popoli e di territori.
Venerdì 22 novembre
ore 8.45-12.45
- Giorgio CRACCO (Direttore dell'ISIG, Trento) - Mario ERSCHEN (Direttore del Forum Austriaco di Cultura, Milano), Apertura
- Angelo Ara - Moritz Csáky, Introduzione
- Boris Podrecca (Wien-Trieste), Elementi comuni nel paesaggio urbano delle città mitteleuropee
- Heidemarie Uhl (Wien-Graz), Konstruktion einer kollektiven Identität in einer multiethnischen Region. Codierung des öffentlichen Raums in Graz um 1900
- Maria Luisa Crosina (Riva del Garda), Destini familiari mitteleuropei
ore 15.00-18.00
- Marina Cattaruzza (Bern), Esodi, trasferimenti ed espulsioni di popolazioni nell'area mitteleuropea
- Monika Sommer (Wien), Zentraleuropäische Museen als Handlungsfelder kollektiver Identitätskonstruktionen
- Johannes Feichtinger (Graz), Wissenschaftswandel in Österreich um 1900
- Roberta Ascarelli (Siena), Centralità e periferia nella letteratura dell'Impero asburgico
Sabato 23 novembre
ore 8.45-10.45
- Joze Pirjevec (Trieste), La lacerazione politica della Mitteleuropa nel secondo dopoguerra
- Tavola rotonda con la partecipazione di Emil Brix e Giorgio Pressburger (Trieste)
ore 11.00
Claudio Magris, Conclusioni
organizzazione: ITC-isig Istituto Trentino di Cultura Centro per gli Studi Italo-Germanici