MusicAzione

Musica

Da tempo le varie arti cercano di confrontarsi tra loro, di trovare dei punti di contatto. Le arti visive, la musica, la danza, il teatro, non sono più semplici consorelle separate, ma si trovano sempre più pronte a mescolanze e contaminazioni. La Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento ha intrapreso un programma sperimentale di commistione tra le arti attraverso gli eventi di ViaPal. Si tratta perlopiù di veloci accostamenti, del susseguirsi cli spezzoni di performances artistiche, brevi interventi musicali, porzioni di spettacoli teatrali, e così via. Gli eventi si succedono con ritmo blobbizzato. Su proposta del Festival Musica'900 si avvia ora un esperimento più ardito. Le arti non coesistono semplicemente, ma si integrano, tentano una fusione. Ecco dunque MusicAzione, in cui si presentano le composizioni di musicisti che hanno lavorato a stretto contatto con artisti visivi, producendo opere che non solo sonore, ma fatte anche di immagini, in un largo spettro di forme espressive, che vanno dalla performance alla videoinstallazione all'elaborazione computerizzata.

Mark Howell (1952)
Cement (1994)
Mauro Franceschi, chitarra elettrica

Emilio Galante Fasoli m&m
Abbasabba (2002)*
Emilio Galante, flauto, live electronics e sampler Fasoli m&m, elaborazione video

Tim Brady (1956)
Invention#8... of Julie's Dance... (1990) per chitarra elettrica

Fabio Cifariello Ciardi
Ormond Brasil 10 (2002)*
melologo scenico per voce recitante e pianoforte da "Der Tunnel" di Friedrich Dürrematt Anna Scalfi, voce recitante
Patrik Trentini, pianoforte

Rivka Rinn
Velocity Particles (1997)
elaborazione video

Steve Mackey (1956)
Grungy (1994) per chitarra elettrica

Mariano Detassis, Nicola Fontana, Nicola Fontana, Lome
Mutazioni (2002) *
Stefano Laudadio Ferri, elaborazione audio
e chitarra elettrica
Mariano Detassis, creativo luci
Nicola Fontana elaborazione video
Lome, creazione immagini

*prima assoluta

- Cement è stato commissionato da American Dance Festival per Lynn Shapiro Dance Coynpany La prima esecuzione èstata realizzata da Mark Howell.
- Abba's'abba guarda l'acqua, in sardo logodurese. L'esortazione conduce lo sguardo alle cascate montane di Fasoli m&m. Il perfetto e quasi miracoloso palindromo si rispecchia nelle simmetrie molto meno precise della musica, in un percorso circolare e concentrico, acquatico per definizione.
- Invention #8 ... of Julie's Dance... è la musica di un duetto per chitarra elettrica e danzatore in cui distorsore, digital delay e pedale di volume concorrono a creare una trama lentamente cangiante attorno alla nota RE.
- Un ventiquattrenne, grasso, che amava turare i buchi della sua carne proprio perché attraverso quelli poteva irrompere l'orrore, nel senso che fumava sigari (Ormond Brasil 10) salì una domenica pomeriggio sul solito treno per seguire il giorno seguente un seminario che aveva già deciso di marinare. Così comincia lo strano viaggio del protagonista del "Der Tunnel" di Friedrich Dürrematt. Il treno è affollatosi muove quasi a fatica e dopo un poco, come spesso accade, entra in una galleria. Una galleria lunga, però. Forse, troppo lunga. Alquanto contrariato, il nostro protagonista comincia ad incamminarsi lungo vagoni stracolmi di gente, apparentemente tranquilla, alla ricerca del capotreno. Lo trova finalmente in un chiassoso e disordinato vagone ristorante, dove il suono della locomotiva si confonde con quello delle musiche scomposte che accompagnano senza entusiasmo il ristoro dei viaggiatori. Il capotreno fuma sigari, anche lui, gli stessi Ormond Brasil 10. I due si spostano nell'attiguo bagagliaio e qui, al riparo dagli occhi degli altri passeggeri, il capotreno, pur ostentando una ferma tranquillità, confessa di non trovare le spiegazioni che il giovane gli chiede e gli propone di seguirlo fino alla cabina di guida della locomotiva. Il treno si inclina sempre più, pericolosamente. Aperta la porta d'accesso alla cabina, il giovane scopre con stupore che nessuno sta guidando il treno e, come se non bastasse, a nulla servono gli esperti tentativi del capotreno di fermare le macchine. Il conduttore era già da tempo saltato giù. Tutto precipita. La macchina s'inclina maggiormente per correre ora, spaventosamente, verso il centro della terra. Il capotreno cade sul quadro di manovra; ferito, sanguinante, ormai apertamente disperato chiede al giovane, gridando 'Cosa possiamo fare?" E il ventiquattrenne, senza distogliere lo sguardo dallo spettacolo, faccia all'ingiù, sull'argenteo finestrino della cabina di guida rispose con una spettrale serenità Il protagonista sulla scena è accompagnato da ciò che può ascoltare nella realtà evocata dal racconto di cui fa parte: un paesaggio ora incessante ora quasi raggelato, ma sempre filtrato dalle emozioni che continuamente comprimono ed espandono la sua percezione del tempo.
- Grungy: senza ironia. "Esiste forse un altro strumento che ti fa sentire come se stessi suonando sul palco di un grande anfiteatro, quando in realtà stai esercitandoti in mutande davanti allo specchio di casa? Ah, gioventù!"
- Mutazioni è un'esperienza uditiva e visiva di spettacolo che si propone di immergere lo spettatore in una danza di immagini e suoni che rievocano la natura primordiale dell'umanità. Dal palcoscenico ritmi tribali, melodie ancestrali e contaminazioni multietniche si mescolano a tratti e colori che riconducono alle antiche iscrizioni rupestri e alle remote raffigurazioni del volto umano.


organizzazione: Associazione Incontri Internazionali Musica Contemporanea a Trento - Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige