Musica per Bacco: storie di musici, banchetti ed archeologia

Convegno

Conferenza
Musica per Bacco: storie di musici, banchetti ed archeologia
Relatore prof. Roberto Melini

In collaborazione con Archeoclub d'Italia Sede di Trento
Ingresso libero

“Musica per Bacco: storie di musici, banchetti ed archeologia” è il titolo dell’incontro in programma al S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sotto piazza Cesare Battisti a Trento, martedì 18 dicembre alle 17.30. La conferenza, realizzata dalla sezione trentina dell’Archeoclub d’Italia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, è tenuta da Roberto Melini, musicista e archeologo.
Dall’Odissea alla Bibbia, attraverso le culture degli antichi popoli del Mediterraneo, fino al mondo etrusco ed alla civiltà degli antichi Romani, un percorso che esplora le espressioni musicali che nei secoli hanno allietato il convivio. Quando l’incontro fra le persone avveniva in contesti di osmosi fra le suggestioni di cibo e vino con quelle di canto, poesia e danza - occasioni ricche di valenze sociali e significati simbolici -, figure come quelle degli aedi, delle etere, dei poeti e dei suonatori hanno sempre rivestito un ruolo particolare: accompagnando di volta in volta cerimonie ufficiali o privati incontri d’amore e d’amicizia, si trovarono così a contrappuntare con la loro arte i mutamenti dei costumi e l’evoluzione dell’immaginario all’interno delle differenti società.
Se dell’attività di questi musici è giunta testimonianza grazie a notizie dirette ed indirette ricavabili dalle fonti scritte, oggi sembra che anche l’indagine archeologica possa contribuire a mettere in luce il versante sonoro delle situazioni conviviali attraverso lo studio di strutture, immagini e manufatti. La ricerca che sarà presentata al S.A.S.S., svolta utilizzando insieme l'ottica dell'archeologo e quella del musicista, ricostruisce l’intreccio musica-banchetto e presenta la sua evoluzione attraverso diverse civiltà, offrendo momenti di coinvolgimento emotivo – l’ascolto di brani poetici e dei lacerti di musica tramandati, sullo scorrere della proiezione d’iconografie e di reperti – oltre che spunti inediti per la conoscenza dell’”orizzonte sonoro” dei popoli dell’antichità.

Roberto Melini è archeologo e musicista. Parallelamente all’attività di pianista (diplomato al Conservatorio di “S. Cecilia”, perfezionato al Mozarteum di Salisburgo, ha tenuto apprezzati concerti in Europa ed in Oriente) ha sviluppato i suoi interessi nel campo della storia e dell’archeologia, dedicandosi particolarmente allo studio della musica dei popoli dell’antichità. Laureato in “Archeologia e storia dell’arte greca e romana” sotto la guida di Mariette de Vos Raaijmakers all’Università di Trento, svolge ricerche, collabora a scavi, partecipa a convegni, scrive (fra l’altro Archeologia musicale. Per uno studio sull'orizzonte sonoro degli antichi romani), tiene lezioni (Università di Milano Bicocca, Università di Trento) e conferenze (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Auditorium di Pompei, S.A.S.S. di Trento, Castello S. Giorgio a La Spezia, etc.). Socio dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, è titolare di cattedra presso il Conservatorio "F. A. Bonporti" di Trento, dove nel 2007 ha istituito il corso di "Archeologia musicale del mondo antico" (il primo in Italia), nato con lo scopo di studiare la musica e l'orizzonte sonoro dei popoli dell'antichità attraverso metodi innovativi basati sulle moderne concezioni archeologiche.


organizzazione: Provincia Autonoma di Trento Soprintendenza per i Beni Archeologici