Musica per vivere
L'Associazione culturale di volontariato e di solidarietà "Cantare Suonando"(con sedi a Trento, a Schio e a Vicenza) è nata per volontà di un gruppo di genitori di ragazzi disabili interessati a svolgere attività musicale e alcuni amici. Responsabile didattico è il prof. Marco Porcelli coadiuvato dalla prof.ssa Silvia Lucchini. L'obiettivo è la valorizzazione artistica in soggetti con disabilità psicofisica ed il perseguimento della loro educazione artistico musicale affinché possano diventare interpreti attivi delle proprie capacità ed ottenere il giusto riconoscimento delle loro abilità nel mondo dell'arte e della cultura in cui generalmente sono solo spettatori. Infatti per Statuto l'associazione si dedica all'insegnamento dell'arte e della cultura e in particolare modo della musica attraverso l'apprendimento individuale della notazione musicale e l'esecuzione in pubblici concerti da parte di portatori di handicap. Strumento utilizzato è il pianoforte e la tastiera elettronica. La modalità di intervento didattico avviene senza far uso di metodi alternativi e/o facilitativi. L'intervento formativo e il coinvolgimento emozionale del familiare può risultare determinante per accelerare la formazione musicale dell'allievo. Il valore e la bontà dell'iniziativa si esprime poi nelle esecuzioni concertistiche dove ciascun ragazzo (che suona il brano individualmente) ha modo di far apprezzare al pubblico le doti e i risultati raggiunti con il proprio impegno. Il curriculum concertistico vanta esibizioni importanti a Genova, Budapest, in Svizzera, Manarola, Belluno, Bolzano, Schio, Lonigo, Verona, Padova, Modena, Sardegna, Rimini, Cles, Rovereto e presso il Parlamento Europeo di Strasburgo.
Roberto Bignoli ha 47 anni, è sposato è ha due figlie piccole e meravigliose. Bignoli è un bluesman e un rocker. Non meno importante: è cristiano. Concepisce la sua professione dartista come momento missionario di annuncio e testimonianza. La conversione al cristianesimo arriva dopo una lunga esperienza di vita fatta di ricerca, di contraddizioni e di rinascita. Nato a Novara da una famiglia molto povera, contrae all'età di un anno la poliomielite. Conosce lesperienza hippy (figli dei fiori o beat generation) ed altre disavventure amare purtroppo non infrequenti nelle giovani generazioni degli ultimi decenni che hanno finito per bruciarsi nella droga e nel carcere. Negli anni 70 troviamo Bignoli nelle file dell'autonomia operaia che presto però abbandona perché gli è connaturale il rifiuto della violenza sullaltro. Infine tenta la strada del successo in campo musicale, un successo che non ha nulla a che fare col business ma con la simpatia e la stima di tanti giovani. I suoi giovani non si sballano di birra alcool o pastiglie ma si divertono in modi più semplici e sani come lo stare insieme e discutere.
La circostanza più significativa della conversione di Bignoli è Medjugorie, quindi il rapporto con la Madonna, particolarmente presente nel suo repertorio. Da questo momento in poi egli comincia a ricostruire la sua storia e a leggere in essa la positività di un disegno, al punto da costruire uno spettacolo fatto di canzoni e di testimonianza sulla propria umana vicenda. La sua ormai matura fisionomia artistica nonché personalità umana è dimostrata dai vari riconoscimenti artistici, tra cui i due prestigiosi Unity Awards nel festival internazionale di musica cristiana che, negli States, lo hanno premiato come miglior artista internazionale dellanno e come la migliore canzone internazionale dellanno ho bisogno di te. Ha cantato davanti al Papa in molte occasioni tra cui alla giornata mondiale della gioventù di Toronto. Ha inciso molti dischi ed è più conosciuto all'estero che in Italia, dove comunque è tra i cantautori religiosi più seguiti. Ha una voce che è voce, canta con un perché, il suo spettacolo ha molto impatto e suscita domande. E' soprattutto, la sua, una canzone incontro!
organizzazione: Associazione culturale di solidarietà Cantare Suonando onlus