Mussolini l'anticittadino
L'Istituto storico italo-germanico in collaborazione con il Centro OCSE per lo Sviluppo Locale di Trento invita alla presentazione del volume di Michele Dau "Mussolini l'anticittadino".
Relatori: con l'autore interverranno Paolo Pombeni, Università degli Studi di Bologna e FBK-Istituto storico italo-germanico; Bruno Zanon, Università degli Studi di Trento.
Moderatore Paolo Ghezzi.
Seminario aperto al pubblico.
La rapida paralisi della crescita sociale e democratica delle città fu una delle azioni-chiave del fascismo per la cancellazione delle libertà civili e politiche e per radicare legemonia del regime. Il libro descrive i durissimi attacchi politici che Mussolini e i più autorevoli intellettuali fascisti intrapresero contro la città e i cittadini per esaltare invece luomo nuovo, rurale, riproduttore e soldato.
Dai primi moti liberali e lungo sei decenni unitari, le città furono i luoghi della prima modernizzazione politica, economica e sociale, i luoghi della democrazia, meta delle masse che vi si trasferivano per godere i primi diritti di cittadinanza.
Dal 1920 al 1944 tutte le città italiane grandi, medie e piccole e tutti i borghi furono invece occupati dai fascisti e dalla loro ossessiva propaganda. La città come insieme complessivo di destini individuali, di volontà di innovare ed elaborare pensieri era vista come un nemico da sconfiggere. Mussolini, socialista, inurbato a Milano da un piccolo villaggio appenninico, per paralizzare gli avversari sradicò ogni radice democratica delle città, attaccò direttamente la borghesia fino a distruggerne ogni immagine e funzione, sostituì i sindaci eletti con i podestà, alimentò un nuovo ceto medio urbano burocratico e servile per scalzare ogni dinamica produttiva.
Mussolini lanticittadino racconta tutta questa vicenda politica, indagando su temi inediti, solamente sfiorati dagli studi sul Ventennio. Attraverso un accurato lavoro di ricerca vengono analizzati gli atti di governo, il pensiero di Mussolini, le posizioni del dibattito culturale, linadeguatezza e le malefatte dei podestà nelle principali città italiane.
La cultura fascista contro la polis è rimasta dentro la nostra cultura collettiva. Se le città italiane sono cresciute con molte difficoltà e contraddizioni è anche per questo: rifletterci può contribuire ad avere una maggiore comprensione della nostra storia e a riprendere un cammino di crescita.
organizzazione: FBK-Isig Istituto storico italo-germanico