Natura morta in un fosso
"Natura Morta in un fosso" inaugura la collaborazione tra il giovane emergente drammaturgo Fausto Paravidino, vincitore del Premio drammaturgico Tondelli e finalista del Premio drammaturgico Candoni, e la giovane compagnia milanese A.T.I.R., già finanziata dal Dipartimento dello Spettacolo nell'ambito del Progetto Giovani dal 1997 e diretta da Serena Sinigaglia. L'attore dell'ATIR Fausto Russo Alesi, lo abbiamo visto questo inverno nel ruolo di protagonista del "Gabbiano" di Nekrosius.
Natura morta in un fosso" è un frammento della delirante violenza che riempie ogni giorno della nostra vita. I giornali ci sguazzano. I politici ci vincono le elezioni.. Gli spettatori si stupiscono poi non si capacitano certe volte si indignano più spesso si spaventano dopo di che dimenticano. E così via. Ogni giorno, almeno tre volte al giorno .
Il testo è un racconto poliziesco che partendo dalla Letteratura di genere Noir e dalla Saggistica "criminologica" viene aggiornato da Statistiche penali e dalla Cronaca recente e meno recente con l'aggiunta di una suspance che la bravura dell'autore rende carica di tensione teatrale.
È un noir a teatro, ovvero il luogo più inospitale per questo genere di fiction. La TV ne è piena e così il cinema. In teatro è più raro. Probabilmente perché è ben difficile riuscire a creare della suspance di quella che ti fa davvero prendere paura.Dunque perché non fare una cosa che ci piace in un luogo che ci piace?
La struttura del racconto è il monologo ma quì il genere ha subito dei notevoli cambiamenti interni che moltiplicando il punto di vista, rende lo spettatore partecipe attivamente nella ricerca della soluzione, coinvolgendo il pubblico in un crescendo emotivo che il finale trasforma in catarsi, come in ogni buon film giallo che si rispetti.
" Natura morta in un fosso" è un dipinto di Bacon, uno qualsiasi. È il famoso quadro usato come copertina di quasi tutti gli Amleti: Ofelia morta che galleggia nell'acqua. È la Canzone di Marinella ( dedicata ad una ragazza morta ammazzata, una prostituta di cui non si riuscì mai a scoprire né il nome né l'assassino). È la vergogna dei parenti, lo sgomento delle vittime, la paura dei testimoni. È che si ammazzano tra di loro, che muoiono solo i " soggetti a rischio". È che la violenza non è prevedibile, che il mondo è diviso in vittime e carnefici, che nessuno sa da che parte sta fino a che non incontra l'altra mela..Quello che l'ucciderà o che si farà ammazzare..
È uno squarcio di ordinaria follia.
L'A.T.I.R. è un'associazione culturale costituita nel 1996, fondata da un gruppo di diplomati alla Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e da diplomati all'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1997 l'associazione è stata scelta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento dello Spettacolo, con solo altre quattro compagnie in tutta Italia, nell'ambito del programma di finanziamento per lo spettacolo: "Progetto Giovani". Dal Luglio 2000, grazie ai meriti artistici e di produzione ottenuti L'Associazione è sovvenzionata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento dello spettacolo come Teatro di Sperimentazione.
AUTORE: Fausto Paravidino - INTERPRETI PRINCIPALI: Fausto Russo Alesi - REGISTA: Serena Sinigaglia - COMPAGNIA: A.T.I.R. Associazione Indipendente per la Ricerca (Milano)
organizzazione: C.U.C Circolo Universitario Culturale - Teatrincorso - Erasmus Student Network - A.I.E.S.E.C.