Nel segno di Paz

Teatro

Nell'ambito del progetto "Trentino Italia storie pop" la Fondazione Museo storico del Trentino invita allo spettacolo teatrale

NEL SEGNO DI PAZ
da Andrea Pazienza
con Antonio Carletti, Milena Fois, Giovanni Landi, Alberto Rizzi, Alessandro Scipilliti
drammaturgia Antonio Carletti, Alberto Rizzi, Antonio Tancredi, Milena Fois
regia Antonio Tancredi
costumi Milena Fois
realizzazioni audio digitali Mauro Marchini e Tristan Martinelli
luci Federico Kata Canibus

Proseguono le iniziative organizzate all’interno di “Trentino Italia storie pop”, il progetto pluriennale che, attraverso media e forme espressive differenti, desidera richiamare l’attenzione su alcuni momenti particolarmente significativi della storia contemporanea del Trentino e dell’Italia, evidenziando discontinuità e parallelismi.
Il 27 settembre al Teatro Cuminetti di Trento la compagnia guidata dal regista Antonio Tancredi porterà in scena uno spettacolo tratto dal lavoro del fumettista e pittore Andrea Pazienza, personaggio che ha rappresentato un mito per più di una generazione, oltre che per la sua bravura, anche per il fascino della sua biografia: il successo a poco più di vent’anni, la fama di autore “alternativo”, il collegamento con il Settantasette bolognese e con riviste come «Cannibale», «Frigidaire», «Il Male».

Nel segno di Paz è un viaggio attraverso i fumetti e gli appunti di Andrea Pazienza, artista pugliese scomparso a 32 anni, che ha scelto le storie disegnate per raccontare una generazione perduta ma vitale, in bilico tra la disillusione di un nuovo mondo possibile e la normalizzazione degli anni ’80. Quei segni, quelle storie esercitano ancora oggi una forte fascinazione, forse per “quel perenne amare i sensi e non pentirsene” dell’autore, per quella sua voglia di andare oltre i limiti, nell’arte come nella vita. I personaggi creati da Pazienza sono uomini e donne che vivono di espedienti e inganni, fanno uso di droghe, sono pericolosi, vili e notturni, vuoti, ma allo stesso tempo pieni, come se l’istinto più primordiale avesse la meglio sui canoni del giudizio e della morale.
La trasposizione teatrale delle storie di Andrea riprende quell’assenza di confini netti tra vita e disegno che costituisce la cifra stilistica e artistica del disegnatore pugliese. Chi assiste allo spettacolo avrà la sensazione di sfogliare un album dove le storie fluiscono senza interruzioni. Unici testimoni e attori i personaggi-maschera creati da Pazienza che in una scena volutamente nuda, come il foglio bianco che aspetta di essere segnato, danno luogo ad una festa in cui restano molti margini per l’imprevisto.

Ingresso libero.


organizzazione: Fondazione Museo storico del Trentino