Neoclassicismi ed altro
Mondi Sonori 2004
I Concerti
Ledizione 2004 di Mondi Sonori ha sondato ampiamente una serie di approcci neoclassici che si sono definiti e sviluppati nel Novecento. Soprattutto gli anni Venti e Trenta, con la messa in campo di unesigenza di ordine e trasparenza, di forme nette e definite, che ha prodotto una musica con un suo aspetto distintivo, che è nel darsi come oggetto definito e riconoscibile; in ciò rispondendo allideologia di una musica funzionale e della creatività come prassi artigianale. Nulla di decorativo e di nostalgicamente rivolto al passato in questa musica, giacché la citazione, quando presente, è sempre stravolta e deformata. Semmai un distillare il passato, attraverso la macchina della dissonanza, dellatonalità, della politonalità, per affermare lidea che larte è universo definito e concluso, prassi riconoscibile, studiabile, trasmissibile. Si declina diversamente tutto questo, in Germania, in Italia, in Francia. I vari concerti in cui il tema si è snodato in Mondi Sonori hanno saputo porre in luce il senso della differenza. Mercoledì 26 maggio, alla Sala Filarmonica alle 20.30, si torna sul tema, con un concerto, dal titolo Neoclassicismi ed altro, tenuto dal contrabbassista Massimiliano Rizzoli, accompagnato dalla pianista Laura Di Paolo, da Lorenzo e Mariarosa Corbolini, rispettivamente al violoncello e al pianoforte, e poi Steno Boesso, in duo fagotto-contrabbasso e in duo fagotto-violoncello. Il concerto prospetta alcune versioni del neoclassico in autori come Paul Hindemith e Nino Rota. Del primo, del quale a Mondi Sonori si è potuto incrociare una significativa parte della produzione per strumento solista e pianoforte, si ascolterà, con questaltro concerto, dopo aver svolto il tema in riferimento soprattutto ai fiati, una serie di pezzi per archi solisti, e poi rari pezzi in cui il fagotto si relaziona a contrabbasso e a violoncello. Il segno del timbro sembra essere distintivo di questo concerto, mettendo in campo strumenti dal registro decisamente grave. Il che rende fascinoso lincontro, così rigorosamente improntato a segnare la percezione e lascolto. In rilievo la presenza di Hindemith, con la Sonata per contrabbasso e pianoforte, del 1949, e con la Sonata per violoncello e pianoforte, del 1919; e con due pezzi di assai raro ascolto, Zwei Duette per fagotto e contrabbasso, e Stücke per fagotto e violoncello. Nel concerto è anche la presenza di Zoltán Kodály, autore interessato a innervare i suoi pezzi di apporti dal popolare, ma lontano da ogni senso del decorativo e dellesotismo, capace di muovere fortemente e decisamente la forma, il senso ritmico e degli svolgimenti melodici, verso dimensioni nuove e originali.
Duo Massimiliano Rizzoli (contrabbasso) - Laura Di Paolo (pianoforte)
Duo Lorenzo e Mariarosa Corbolini (violoncello - pianoforte)
con Steno Boesso (fagotto)
Paul Hindemith (1895-1963)
Sonata(1949) per contrabbasso e pianoforte
Allegro
Scherzo
Adagio
Zoltán Kodály (1882-1967)
Epigramme (1954) per contrabbasso e pianoforte
Nino Rota (1911-1979)
Divertimento concertante (1973)
Entrata
Marcia
Aria
Finale
* * *
Paul Hindemith (1895-1963)
Zwei Duetteper fagotto e contrabbasso
Stückeper fagotto e violoncello
Moderato
Andante
Allegretto
Allegro
Sonata (1919) op. 11 n. 3 per violoncello e pianoforte
Mäßig schnell Viertel. Mit Kraft
Langsam - Sehr lebhaft
organizzazione: Conservatorio di Trento Dipartimento di Musica Contemporanea - Comune di Trento Servizio Cultura