Nero
Uno studio tratto da "Otello il Moro di Venezia" di W. Shakespeare
di Susanna Baccari, Valeria Cavalli, Claudio Orlandini
regia di Susanna Baccari e Claudio Orlandini
adattamento testi di Valeria Cavalli
scenografia e luci di Claudio Intropido
con Rita Brambilla, Pietro De Pascalis, Riccardo Festa, Maddalena Nicosia, Elena Riccardi
Lo spettacolo è frutto del lavoro svolto con i ragazzi che frequentano il terzo anno del Laboratorio Teatrale Permanente della Compagnia.
Dallanalisi del testo è emerso il significato più profondo dellopera shakespeariana. Otello, il protagonista della tragedia, è un uomo sopraffatto dal male che si insinua lentamente e ossessivamente nella sua vita e che riesce a trasformare lamore in odio. E il pessimismo delluomo sulluomo: non cè nulla che si salva, non ci sono eroi, non cè la vittoria dei sentimenti, non cè la superiorità dellanimo umano. Rimane solo un senso di impotenza e di sconfitta di fronte allintelligenza del male e alla sua capacità di congegnare perfetti tranelli.
Il gruppo ha scelto di non mettere in scena il testo integralmente ma di lavorare proprio sui significati, sulle emozioni che "Otello" suggeriva. Sono state dunque sviluppate solo le tre figure che risultano essere i veri protagonisti del dramma: Jago lo stratega, il calunniatore, Otello leroe sconfitto da se stesso e dalla sua debolezza e Desdemona così fragile e incapace di lottare. E sul palcoscenico, parlando di loro, si parla di uomini, di donne, di un immenso dolore con delicatezza e con la levità di uninterpretazione attorale fresca che sperimenta la propria esperienza.
COMPAGNIA: Laboratorio Teatrale Permanente di Quelli di Grock
organizzazione: Comune di Trento - Centro Servizi Culturali S. Chiara