Nicola e Maria e Georges Rouault
Parole allarte
a cura di Lorenzo Menguzzato
Parole allarte, la serie di incontri con gli artisti curata da Lorenzo Menguzzato per la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, giunge al secondo appuntamento giovedì 10 aprile, alle ore 20,30, presso il Museo Diocesano. Lidea è quella di tornare a far parlare gli artisti: in diretta, con grandi artisti contemporanei presenti di persona, e in differita, con letture di brani di diari o appunti di celebri scomparsi.
La volta scorsa nella Sala Maggiore di Palazzo Lodron, sede del Tar, era giunto Luigi Ontani, in abito da Goethe in Italia con una maschera balinese, che aveva scelto come immaginario compagno di viaggio Alberto Savinio, presente con immagini e testi letti da unattore.
Questa volta Menguzzato ha chiesto invece a Nicola De Maria di indicare un artista con cui si sente in sintonia. Ne esce unaccoppiata perfettamente in tema con lavvicinamento alla Pasqua: Nicola De Maria e Georges Rouault, il secondo celebre pittore del volto di Cristo, il primo artista di grande valenza poetica che sta attraversando una fase particolarmente mistica. E il luogo non poteva che essere affine ai due protagonisti della serata: il Museo Diocesano, appunto, gentilmente concesso da Monsignor Roger e dalla dottoressa Primerano.
Di Rouault (Parigi, 1871-1958), lespressionista francese che più ha trattato il tema del sacro, verranno letti brani dallattore Alessio Kogoj tratti da Larte e la vita, testo ormai introvabile, fornito da Nora Possenti Ghiglia (storica dellarte, autrice del recentissimo Il volto di Cristo nellopera di Georges Rouault, Ed. Ancora).
Sarà invece presente di persona Nicola De Maria, uno dei protagonisti della Transavanguardia, il gruppo lanciato da Achille Bonito Oliva (gli altri sono Chia, Clemente, Cucchi e Paladino) che agli inizi degli anni Ottanta conquistò i più importanti musei e le grandi collezioni internazionali. Di lui saranno proiettate immagini tratte da Poesia dipinta e letti alcuni testi. Uno appare particolarmente significativo in questi giorni: cè lantica Bagdad, gli innocenti ladroni di carta lo sanno
. De Maria in realtà pensava ai suoi acquerelli come stelle cadenti in una notte di mezza estate, e alla fiabesca atmosfera delle Mille e una notte, non alle ben più tragiche notti mediorientali di queste settimane. Tra le immagini anche quelle dello stesso De Maria fotografato da Enzo Obiso. Poi De Maria potrà essere sottoposto al fuoco incrociato delle domande del pubblico.