Non sui nostri corpi, non in nostro nome
Universinversi
Non sui nostri corpi, non in nostro nome: razzismo, sessismo e omo/lesbo/transfobia nellItalia del pacchetto sicurezza *
Tavola rotonda con Porpora Marcasciano, attivista MIT Bologna - Sonia Sabelli, femminista - Elena Bigini, attivista Azione Gay e Lesbica Firenze - Cristian Loiacono, Università di Torino.
Questo dibattito vuole affrontare gli effetti delle politiche razziste sui movimenti di liberazione delle donne e delle minoranze sessuali.
Sesso e razza sono stati sempre due discorsi intrecciati alle politiche di dominio. La costruzione del soggetto coloniale da parte dei colonizzatori si è sempre avvalsa di retoriche che attingevano a un repertorio di significati relativi alla sessualità. Quanto è avvenuto negli ultimi anni in relazione alle politiche securitarie dimostra che le retoriche coloniali sopravvivono ai processi di decolonizzazione mettendosi in circolo nelle metropoli delloccidente. In un mondo multiculturale le politiche sessuali si articolano ancora una volta come discorso di dominio sui soggetti migranti e i soggetti minoritari (donne, lesbiche, trans, gay) sono chiamati a sostenere questi programmi razzisti.
Se da una parte questi programmi politici razzisti hanno tentato strenuamente di arruolare le donne, che ne è stato di lesbiche gay e trans, in un paese in cui non si è neppure compiuto il processo di riconoscimento dei diritti civili? Ci sono segnali che anche le lesbiche, i gay e i/le trans possano correre il rischio di essere cooptati dentro il paradigma securitario razzista?
a seguire AperiSister
organizzazione: Tavolo LGTBQ di Trento