Nostra Italia del Miracolo
Spazio Off Stagione 2012
TrentoSpettacoli
Nostra Italia del Miracolo
con Maura Pettorruso
regia e drammaturgia di Giulio Costa
organizzazione a cura di Daniele Filosi
una produzione TrentoSpettacoli 2013
Camilla Cederna è una giornalista, di quelle vere, di quelle che quando scrivono sanno raccontare, di quelle che quando le leggi ti sanno trasportare.
Camilla era una donna-giornalista, quando il mestiere era ancora (o forse è ancora?) appannaggio maschile. Ed era una donna milanese. Borghese. Amata e odiata, apprezzata e contestata, Camilla è diventata famosa quando dopo la strage di Piazza Fontana e la morte dellanarchico Pinelli si era schierata caparbiamente contro Calabresi e la Procura, diventando una delle più importanti voci a sostegno degli anarchici e della loro innocenza. E Camilla orgogliosamente fiera della sua posizione non ha evitato processi, condanne e incriminazioni.
Ma nel nostro spettacolo facciamo un passo indietro, prima di quel 1969 che ha segnato non solo lItalia, ma la carriera della Cederna stessa. Prima, cerano gli anni 60. Il boom economico, la crescita. Milano è ingolfata dalle nuove macchine che si riversano nei viali. Le rosticcerie rigurgitano massaie e cameriere di famiglie altolocate. I parrucchieri spopolano. Le radioline a transistor invadono i cantieri dove i muratori lavorano al ritmo di un Celentano in gran carriera. E la televisione il nuovo elettrodomestico che spopola in ogni casa rimanda ad ogni italiano il suo alter-ego vip: Mike Bongiorno.
Ma dietro alla società che cambia ad una velocità impressionante, cè un occhio attento che la registra, la descrive, la svela: quello di Camilla Cederna. Camilla è una giornalista di Costume e società. Scrive di cocktail, arrampicatrici sociali, alta moda, scandali. Intervista quelli che contano: da Fellini a Montale, da Celentano a Wanda Osiris. E un giovanissimo Berlusconi.
E attraverso le sue parole ironiche e pungenti affiora qualcosa di più profondo, di più concreto e universale. E lItalia, litaliano. Quello in corsa sfrenata verso il gradino più alto, allora. Lo stesso che oggi raccatta i suoi entusiasmi, si rimbocca le maniche e torna al gradino più basso, oggi.
Un monologo con Camilla e attraverso Camilla per raccontarci di quei meravigliosi anni 60. Unironia mai scontata, dove le parole sono immagini vivissime, colorate, spiazzanti e incredibilmente reali.