Oliver Twist

Teatro

Lo spettacolo teatrale “Oliver Twist” di C. Dickens sarà rappresentato sabato 18 giugno 2011 alle ore 20.30 al Teatro di San Patrignano a S.Vito di Pergine (Tn) dalla Compagnia Teatrale di San Patrignano, per la regia di Roberto Marafante. Lo spettacolo sarà replicato domenica 19 giugno alle ore 20.30 sempre al Teatro di San Patrignano.
È ormai il quinto anno che l’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, il Centro Servizi Culturali S.Chiara, e la sede trentina della comunità di San Patrignano hanno promosso il laboratorio di teatro “Attuare”, rivolto ai ragazzi della comunità di recupero dalla tossicodipendenza, con il preciso intento di creare figure professionali, in ambito artistico e tecnico, in grado di inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro.
Il processo di formazione svolto in questo laboratorio teatrale, coordinato da Roberto Marafante, è in armonia con le idee ed i princìpi che sono alla base del processo educativo di recupero di San Patrignano.
Importante sottolineare i risultati raggiunti dall’intera “filiera” teatrale, che copre tutti i settori specifici: le scene, ideate e costruite dalla falegnameria sotto la guida di Roberto Banci, i costumi, realizzati dalla sartoria della comunità sotto la guida di Miriam Rossi, la grafica, l’organizzazione e tutti gli altri settori che, insieme, formano una vera e propria struttura autonoma.
Il progetto “Attuare” ha concretizzato ed approfondito uno scambio culturale tra i ragazzi della comunità di San Patrignano ed il territorio trentino. Scambio che aveva portato in passato alla realizzazione di altri quattro spettacoli: “L’Uccellino Azzurro” di Maeterlinck nel 2004 e “Edipo re” di Sofocle nel 2005, “Flauto Magico” di W. Amadeus Mozart ed Emanuel Shikaneder nel 2006, “Giulio Cesare” di Shakespeare nel 2010, che avevano riscosso un importante successo di pubblico e di critica.

OLIVER TWIST
dal romanzo di Charles Dickens
Riduzione e adattamento per il teatro di Roberto Marafante
scena Roberto Banci
costumi Miriam Rossi
luci William Trentini
regia Roberto Marafante

PREMESSA
Questa volta si pensa di lavorare fuori dagli schemi di un testo teatrale di tradizione, ma di immergersi nell’esperimento di portare sulle scene un romanzo.
Il romanzo diversamente dalla commedia è fatto di salti di tempo, di cambiamenti di luogo, di alternarsi di scene dialogate a riflessioni solitarie, in poche parole è più vicino al linguaggio cinematografico che a quello teatrale.
La libertà espressiva e le possibilità di inventiva scenica che questo tipo di spettacolo realizzano, diventano necessari dopo il rigore scenico del “Giulio Cesare” di Shakespeare.
Ho voluto scegliere subito un testo e adattarlo alle scene per avere un materiale dove incominciare a lavorare immediatamente:
1) sia perché una parte dei ragazzi ha già avuto una grossa esperienza che ha comportato una notevole preparazione,
2) sia perché questo permette di mettere subito in campo una inventiva espressiva utile a questo tipo di rappresentazione.

LA SCELTA DEL TESTO
Io penso sempre che ogni classico ha il suo momento per tornare attuale, e mai come ora “Oliver Twist” sembra essere un valido supporto per una riflessione sulla condizione dell’infanzia e sulle ripercussioni che una società di adulti particolarmente tesa al profitto, ha nell’educare una nuova generazione.
Anche se il romanzo è un po’ la rappresentazione“magnifica” rivoluzione industriale del primo ottocento inglese, stranamente assomiglia molto alla nostra decadente “società industrializzata di tipo maturo”. Come accade nella vita, la nascita e la morte si assomigliano!
Infatti in questo inizio di nuovo millennio siamo funestati da una mancanza di educazione ai valori e alla cultura, da un non rispetto dell’infanzia, dalla difficoltà di sostenere una adolescenza precoce in un mondo che corre veloce e cinicamente si attesta su risultati come il successo, la bellezza fisica, il denaro ecc.
OLIVER TWIST diventa così una bella palestra per mostrare in un allestimento moderno le istanze dei giovani e dare una speranza.
I ragazzi di San Patrignano che ci lavoreranno conoscono bene certi meccanismi che nel romanzo dimostrano come si può condurre un giovane a delinquere, a divenire insensibile, a lasciarsi andare agli istinti negativi.
Se poi il finale felice, forse un po’ troppo romantico dell’autore, manda un raggio improbabile di sole nell’oscurità di certi sobborghi londinesi (che non hanno nulla da invidiare alle nostre periferie) la storia nel suo complesso ci avrà permesso di fare tutte le riflessioni che occorrono per inviare un messaggio chiaro ed efficace agli adulti e ai ragazzi stessi.

LO SPETTACOLO
Le premesse però non devono ingannare e far pensare ad uno spettacolo triste, grigia, anzi sarà il contrario. Dickens ci da materia per scherzare, sorridere, appassionarci. La storia è un continuo colpo di scena che alterna momenti tragici a momenti comici fino ad un mirabolante finale.
E’ prematuro a questo punto dire di più, ma si può immaginare che lo spettacolo sarà moderno, tutto inventato e si svolgerà come su una pista da circo. I personaggi saranno come quelli degli spettacoli del “grande tendone”: il domatore, il clown, l’equilibrista, la donna cannone: in fondo lo pensava anche il grande Fellini che la vita moderna è più simile a un circo che a un palcoscenico.

OBIETTIVI
La scelta sia del testo, sia del tema è tesa ad essere un messaggio utile a tutta la gioventù, quindi a permettere allo spettacolo e ai ragazzi che lo realizzeranno la massima visibilità nazionale, unico modo oggi per non far morire nel silenzio esperienze come queste e per dare nuovo vigore a questo tipo di iniziative che chiunque le finanzi o le sostenga o le approvi o le realizzi non posso che riempire di orgoglio e soddisfazione.
il regista Roberto Marafante


organizzazione: Provincia autonoma di Trento - Centro Servizi Culturali S. Chiara - Comunità di San Patrignano