Omaggio al Barocco
Festival Musica '900
Maria Rosa Corbolini e Antonella Costa, pianoforte
GYÖRGY KURTAG
Atiratok J.S. Bach
Ach wie nichtig, ach wie flüchtig B WV 644
Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit BWV 106
FERRUCCIO BUSONI
Improvvisazione sul Corale "Wie wohl ist mir; o Freund der Seele" BWV 517 (1916)
GYÖRGY KURTAG
Atiratok J.S. Bach Aus tiefer
Not schrei ich zu dir BWV 687
Alle Menschen miissen sterben BWV 643
BRUNO MADERNA
Concerto per due pianoforti su "Vor deinem Thron tret' ich hiermit" (1978)
Molto lento - Allegro vivace - Adagio sostenuto, a fantasia Allegro
GYÖRGY KURTAG Atiratok J:S. Bach
Allein Gott in der Höh 'sei Ehr B WV 711
LUCA MOSCA
Pezzi Barocchi op. 75 (1996)
IGOR STRAVINSKIJ
Concerto in Mi bemolle Dumbarton Oaks 8.5.1938
Tempo giusto - Allegretto - Con moto
Maria Rosa Corbolini si diplomata al Conservatorio 'Bonporti' di Trento con M. Giese perfezionandosi poi con Mezzena, Zecchi, Scala e De Rosa. E' stata premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali; dal '77 svolge attività concertistica suonando stabilmente in duo con il violoncellista L. Corbolini e in duo pianistico con A. Costa. E' tra i fondatori del Bonporti Piano Quartet costituito nel '96 che propone un repertorio inconsueto che spazia dalle trascrizioni e divertissment di metà '800 a un repertorio novecentesco e contemporaneo più sperimentale nella formazione da una a otto mani. Attualmente è docente di pianoforte principale presso il Conservatorio 'Bonporti' di Trento.
Antonella Costa ha compiuto studi classici e musicali diplomandosi presso il Conservatorio 'Bonporti' sotto la guida di S. Torri. Ha proseguito i suoi studi musicali perfezionandosi con Mezzena e con Scala. Per la musica da camera ha frequentato i corsi di De Rosa e per la liederistica si è specializzata con Johnson all'Università di York. Premiata in numerosi concorsi nazionali e internazionali svolge dal '77 attività concertistica come solista e in diverse formazioni cameristiche. Suona stabilmente in duo pianistico con S. Fogliardi e M. R. Corbolini nella formazione a 4 mani e a due pianoforti e nel Bonporti Piano Quartet. Si è laureata al DAMS in Organizzazione ed Economia dello Spettacolo. È docente di pianoforte principale presso il Conservatorio 'Bonporti'.
Nel '22 Busoni ideò un programma a 2 pianoforti da eseguirsi con il suo allievo Egon Petri e per l'occasione recuperò alcuni suoi lavori precedenti basati su opere di Bach e Mozart. L'Improvvisazione bachiana in programma è in un certo senso il frutto di una doppia elaborazione. Nel 1898 Busoni aveva composto la sua II'' Sonata per violino e pianoforte la cui ultima parte è costituita da una serie di variazioni sul corale BWV 517; nel 16 riplasmò questa parte per 2 pianoforti cambiando il titolo in Improvvisazione, quasi a sottolineare la libertà coli la quale ne aveva ripensato la sostanza musicale. L'opera si svolge senza soluzione di continuità in un'articolazione tripartita. Le variazioni propriamente dette, non specificate come tali, appaiono incastonate tra un 'Introduzione e la sua ripresa conclusiva; si dissolvono una nell'altra in un fluire ininterrotto di suoni in cui tuttavia si possono distinguere singoli episodi caratterizzati da precise indicazioni agogiche.
La Fantasia per due pianoforti è stata la prima opera di Maderna ad essere eseguita a Darmstadt nel '49 con il titolo di BACH Variationen. Formalmente la Fantasia si sviluppa in un solo lungo movimento senza soluzione di continuità. Al centro del pezzo sta una grande Fuga preceduta e seguita da sezioni a carattere formale più libero. La conclusione avviene su una citazione della melodia del corale di Bach Vor deinem Thron tret' ich hiermit, che, secondo una leggendaria tradizione biografica, sarebbe stata raccolta al capezzale del compositore morente. Per la prima volta, in Maderna, la composizione dell'opera è preceduta da un progetto di impiego dei materiali concepito a tavolino, elaborato attraverso il metodo dodecafonico e tuttavia piegato ad una concezione più personale. Le serie dodecafoniche sono infatti costruite in modo da contenere le note del nome di Bach che Maderna tratta a parte applicandovi procedimenti permutativi che superano la cosiddetta dodecafonia 'classica' e avvicinano invece già le speculazioni del serialismo.
Mosca, Pezzi barocchi op. 75. Composizione di lunga gestazione composta tra il '93 e il '96, è stata originariamente scritta per 2 clavicembali e pensata comunque anche nell'esecuzione a due pianoforti mantenendo l'idea originale clavicembalistica nella scelta timbrica e dinamica. n brano, estremamente figurativo, è composto da una serie di brevi episodi in una concezione massimamente frammentata della forma.
Il Concerto in Mi bemolle Dumbarton Oaks 8-V-1938 , di Stravinskij è stato composto originalmente per orchestra da camera e trascritto nella versione a 2 pianoforti dall'autore. n Concerto venne commissionato per festeggiare il 300 anniversario di nozze dei coniugi Woods Bliss, due noti mecenati la cui tenuta, Dumbarton Oaks, era spesso scenario di importanti ricevimenti e spettacoli. Durante la composizione del pezzo, Stravinskij dichiarò di 'lavorare ad un piccolo pezzo sullo stile dei Concerti Brandeburghesi' ed è questa infatti la chiave della composizione; i 15 strumenti dell'orchestra sono trattati come strumenti solisti ed indulgono a numerosi sviluppi contrappuntistici, soprattutto nel 1° e nell'ultimo movimento. I tre movimenti si susseguono senza pause e sono collegati da cadenze accordali. Questo lavoro sollevò al suo apparire molta ostilità, come molti dei lavori strawinskijani del cosiddetto periodo neoclassico; R. Leibowitz attaccò Strawinskij per quello che chiamava un "prestito insolente di un tema di Bach".
C. Kurtag, ungherese nato in Romania, è uno dei più significativi compositori contemporanei. Sua cifra inconfondibile è una poetica che si esplica in gesti concisi, in motivi frammentati che testimoniano la sua aspirazione a realizzare una sintesi fra la tradizione ungherese e l'espressionismo viennese. Nella sua produzione si individuano un paio di linee guida: Jatékok (Giochi), brevi pezzi per pianoforte che solo riduttivamente si potrebbe defmire 'didattici', la cui composizione, tuttora in fieri, ha avuto inizio negli anni '70, e le pianistiche Trascrizioni da Machaut a Bach ('73-'91). Questa 'fedeltà' al pianoforte nasce, oltre che da esigenze creative, da profonde scelte di vita. Nel caso delle trascrizioni, dall'esigenza di appropriarsi profondamente del pensiero musicale del passato, cogliendone l'atmosfera interiore. Kurtag, diversamente da Busoni, si rivolge ai corali di Bach sottolineandone le costanti sovra-temporali e riproducendone il clima espressivo più profondo.
organizzazione: Associazione Incontri Internazionali Musica Contemporanea a Trento - Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige, Comune di Trento