Omaggio al soffitto 1.1 + a cena da nonna

Teatro

Live Act 10/11

Su ‘ Ddoccu !…+ Fratelli Broche
Omaggio al soffitto 1.1 + a cena da nonna

Due performace in contemporanea. Un doppio duo.:
Fratelli Broche(Bologna) e Su’ ddoccu! (Palermo).

FRATELLI BROCHE
A cena da nonna
"…Duo artistico coraggioso i Broche, e infatti difficilmente avrebbero trovato spazi migliori dell’altrettanto coraggioso Duncan, al punto di proporre già una retrospettiva del proprio lavoro. Indissolubilmente legato al proprio stile di vita, che li ha portati a vivere fondando il loro concetto di famiglia su questo way of life, l’atto artistico dei Broche si articola a partire dall’accezione visiva, al pubblico infatti è visibile prima una videoinstallazione poi, sul fondale della scena che in seguito ospiterà la performance dal vivo, due video. Sono questi a precedere e introdurre il pubblico nel visionario universo immaginifico del duo bolognese.
Nella videoinstallazione Richiamo all’ordine (a cena da nonna) l’episodio descritto da Stanislavskij nel quale gli allievi si ritrovano a cena nella casa di un celebre attore dell’epoca e di fronte al grasso tacchino immaginano di sezionare la struttura drammaturgica come si farebbe con il volatile, si deforma diventando metafora surreale della “decadenza della società contemporanea con una patina di glamour”. La cena si trasforma in una cena funebre e i due figli sono i testimoni di un voluttuoso rito sul desco della morte. Così anche gli accessori al lato del monitor, esteriori feticci (come dei maialini in plastica) da orazione funebre pop, nel loro essere prolungamento fisico e rimando semantico al contenuto poetico dello schermo, sono pregni di morte, ricordi di un’infanzia svanita.
Ma questo sentimento di fine, espresso nel rosso copioso del sangue, di morti perpetrate con violenza, sembra essere lo stadio ultimo di una vita che deforma le proprie logiche e forme. La morte è presente in entrambi gli episodi del video Lo Schiaccianoci dei Broche, dove aldilà dei significati (numerosi segni si rincorrono nell’estetica di una ricerca del surreale come pratica ironica oltre che visiva e narrativa) quello che ci rimane, e presente anche nella performance eseguita dal vivo, è un insieme di personaggi che mostrano il vuoto dell’umano: aristocratiche in pelliccia, giovani dalla pelle liscia e risplendente, vecchie megere con giacca stivali e frustino militare, bicchieri di cristallo, tovaglie ricamate, azioni logiche che diventano senza senso in una ambigua ripetizione. Nell’estremo abbraccio della coppia, l’amore e la morte sono la stessa cosa, nell’eterno ritorno che va dal tennis raccontato in un diari Andrea Pocosgnich
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SU’ DDOCU!…
omaggio al soffitto n.º1.1
di e con Margherita Ortolani & AnnaMaria Tammaro
Ideato e diretto da: Margherita Ortolani
drammaturgia: Margherita Ortolani
Ideazione scenica: AnnaMaria Tammaro
musiche originali: Manfredi Clemente
Progetto vincitore del Bando Internazionale REACT/ SANTARCANGELO dei TEATRI 2009/2011 residenza di creazione supervisionata da Ermanna Montanari.
Spettacolo vincitore della Prima Residenza Teatrale del Südtirol, presso il Piccolo Teatro Aur-Ora (BZ), in collaborazione con il Servizio Giovani della Provincia di Bolzano.

Un’esplorazione sulla parola che scardina il significato per risalire al senso: “Su’ddocu…” è un gioco che concerta espressioni, modi di dire, simboli, sistemi grammaticali e lessicali.
È un “omaggio al soffitto”, una rivendicazione della forza del gioco e della fantasia, che sceglie di operare la sua ricerca formale in chiave iconoclasta.
Più assimilabile ad un’opera di poesia che non di prosa, teatralmente, il lavoro indaga su quanto, e in quale misura, sia possibile “togliere” , sia a livello drammaturgico, sia a livello di costruzione dell’azione, affinché sulla scena resti solo l’essenziale, nella sua piena forza evocativa e di coinvolgimento.
Non è importante esclusivamente il significato semantico del messaggio, ma anche il suono ed il ritmo con cui questo viene montato e rappresentato.
Lo stesso sistema di gioco di segni viene adottato per l’allestimento e per le musiche.
Abiti costruiti come armature per volare, cristallizzati nel ricordo: leggeri e vitrulei.
Regole (violate ed inviolate) della decostruzione di un pensiero, per arrivare ad una percezione di metafisica formale.
Tutto leggero, impalpabile, impregnato.
“Su’ddocu…” per noi è un processo teatrale che racchiude l’esigenza di attraversare in modo assoluto il concetto contemporaneo di Segno nello Spazio, di estetica di linguaggio, di un pieno/vuoto che si interroga totalmente sull’esigenza di una spatinatura formale.
Questo è il nostro gioco.
Il siciliano di “Su’ddocu…” produce senso al di là della parola, nella forza dirompente di una volontà di denuncia, nella timidezza di una dichiarazione di amore ed odio … e guerra: per esistere. Adesso. Fatti due conti con quello che siamo.
Teatralmente non il gesto, ma la metafisica del gesto: due donne che, con irridente leggerezza, trascinano un mondo sotto le loro gonne, per indossare parole e lasciare che cantino.
Un percorso emotivo attraverso suoni e voci che riaffiorano dal cuore dei ricordi.
m.o + a.t
www.myspace.com/suddocu >>


organizzazione: Teatrincorso Spazio 14