Oscura immensità
Benvenuti a Teatro
Stagione di Prosa
Teatro Stabile del Veneto
Accademia Perduta Romagna Teatri
Oscura immensità
tratto dal romanzo Loscura immensità della morte di Massimo Carlotto
con Giulio Scarpati, Claudio Casadio
regia di Alessandro Gassmann
scene Gianluca Amodio
costumi Lauretta Salvagnin
luci Pasquale Mari
musiche e videografia Marco Schiavoni
In questo originale noir Massimo Carlotto racconta con un linguaggio essenziale e crudo un tragico fatto di cronaca avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati dai rispettivi drammi personali. Giustizia, vendetta, perdono, pena: sono questi i temi universali di Oscura immensità, un progetto narrativo nato come romanzo e che ora trova una sua articolazione naturale nell'allestimento teatrale. Un testo che non lascia scampo, che costringe a prendere posizione e a non eludere le domande che i due protagonisti pongono con la forza disarmante dei destini contrapposti.
Il lavoro svolto in queste due stagioni teatrali alla direzione del Teatro Stabile del Veneto, orientato alla valorizzazione della drammaturgia contemporanea e al rinnovamento del linguaggio teatrale, ha ottenuto risultati molto incoraggianti. Spettacoli di autori come Vitaliano Trevisan, Tiziano Scar-pa, hanno riscosso ottimi consensi e critiche favorevoli, confermando così la bontà delle nostre scelte, sia produttive che programmatiche, indirizzate verso una pluralità di scritture di teatro con-temporaneo.
In sintonia con questo orientamento ed anche per la mia personale ammirazione nei confronti di Massimo Carlotto, ho accolto con favore la sollecitazione dellAccademia Perduta Romagna Teatro Teatro Stabile dInnovazione di coprodurre uno spettacolo tratto dal suo romanzo "L'oscura im-mensità della morte" e di curarne la regia.
Con un linguaggio incisivo, essenziale, crudo e un ritmo dell'azione serrato e coinvolgente, lautore racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a con-fronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali.
Felice circostanza è stata lindividuazione e ladesione da parte dei due attori, le cui caratteristiche così diverse si adattano perfettamente alle psicologie dei protagonisti: Giulio Scarpati, che ho sempre apprezzato nei suoi lavori teatrali e che in questa operazione potrà far uso di inconsuete corde drammatiche e Claudio Casadio, del quale ho ammirato la splendida interpretazione nel film "L'uomo che verrà", che si servirà del suo carattere romagnolo per conferire maggiore naturalezza, incisività e verità al personaggio creato da Massimo Carlotto.
Con questo originale noir potrò così continuare quel percorso artistico, iniziato con Roman e il suo cucciolo, che indaga, con sguardo neutrale e inquietante, tra le pieghe di unumanità senza spe-ranza. Un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male non è perfettamente tracciato, ma è solo una sottile linea destinata a far sì che i ruoli si possano invertire, che le vittime possano diven-tare carnefici e i carnefici vittime.
Uno stimolo a riflettere sul lato tragico dell'esistenza, sui rapporti fra gli uomini e su quegli avveni-menti che a volte possono segnare la loro vita in modo irreversibile.
Alessandro Gassmann
Giulio Scarpati, noto al pubblico televisivo principalmente per l'interpretazione del ruolo di Lele Martini nella fiction Un medico in famiglia, ha al proprio attivo una carriera cinematografica e teatrale di primo piano che lo ha visto in scena diretto da registi quali Giuseppe Patroni Griffi, Aldo Trionfo, Gianfranco De Bosio, Ennio Coltorti, Elio De Capitani, Massimo Castri, Ermanno Olimi e Ettore Scola. Il pubblico trentino lo ha potuto apprezzare nel 2004 quale protagonista della commedia musicale Aggiungi un posto a tavola di Garinei & Giovannini, allestimento che vedeva in palcoscenico anche Chiara Noschese, Enzo Garinei e Max Giusti.
Claudio Casadio è invece conosciutissimo soprattutto dai giovani spettatori che hanno frequentato negli anni dal 1995 al 2008 la rassegna Anch'io a teatro con mamma e papà che lo ha visto ripetutamente protagonista sia come autore che come regista ed attore. Dopo una lunga e luminosa esperienza nel campo del Teatro ragazzi, nel 2009 Casadio ha esordito in ambito cinematografico interpretando il ruolo di protagonista nel film L'uomo che verrà diretto da Giorgio Diritti, con cui ha partecipato in concorso alla quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
A margine dello spettacolo «OSCURA IMMENSITÀ» è in programma nel pomeriggio di venerdì 22 febbraio un incontro con il pubblico, secondo appuntamento del progetto «Parola d'attore» organizzato dal Centro S. Chiara in collaborazione con il Centro Teatro di Trento.
A partire dalle ore 17,00 Giulio Scarpati e Claudio Casadio, due attori provenienti da esperienze teatrali e artistiche diverse, parleranno di questo loro lavoro insieme, in cui si cela una denuncia sociale piuttosto scomoda. L'incontro si terrà presso le strutture del Centro Teatro in Via degli Olmi, 24 a Trento, nel rione di San Bartolomeo.
organizzazione: Centro Servizi Culturali S. Chiara